Joe Bonamassa – Recensione: Muddy Wolf At Red Rock

Tanto per non smentirsi e continuare una tradizione che porta avanti ormai da tempo, Joe Bonamassa non ha fatto passare più di sei mesi dal suo ultimo full length, anche se questa volta ha pubblicato un doppio disco live; si tratta più precisamente della registrazione di una serata dal carattere unico, svoltasi a Red Rock, in Colorado, durante la quale Bonamassa ha reso omaggio a due colonne portanti della storia del blues, che rispondono al nome di Muddy Waters e Howlin’ Wolf (da cui ovviamente deriva il titolo dell’album). La struttura del disco è quindi abbastanza lineare, nel senso che la prima parte del live è dedicata alla riproposizione di brani di Muddy Waters, la seconda a brani di Howlin’ Wolf (introdotte fra l’altro da registrazioni della voce dei due artisti) e si finisce con un breve passaggio tra i successi più recenti di Bonamassa; tra questi è doveroso citare una versione ancora più commovente dell’originale (il che è tutto dire) di “Oh Beautiful”, brano che apre in modo più che degno l’ottimo Different Shades Of Blue” (la recensione), uscito lo scorso anno e ancora inedito all’epoca della registrazione del live, e un’esplosiva versione di  “The Ballad of John Henry”.

In realtà non ci sarebbe moltissimo altro da dire su questo album, che incornicia per i posteri una serata indubbiamente unica nel suo genere, nella quale Bonamassa, che probabilmente ha un ego sufficientemente smisurato come ogni guitar hero del suo calibro, sembra inchinarsi con deferenza di fronte ai due mostri sacri citati a cui è intitolato il concerto. Il fatto che poi Bonamassa riesca comunque a confrontarsi in modo più che dignitoso con questi grandi nomi è semplicemente una dimostrazione ulteriore del suo grande valore, un talento che sta diventando sempre più difficile contestare in qualsiasi modo. Tutto il disco, ma specialmente la prima parte, è il risultato di un’interpretazione personale degli stili dei due artisti, di cui Bonamassa è riuscito a riprendere in pieno atmosfere e sfumature diverse: la lenta sofferenza che trapela da ogni nota trascinata in “You Shook Me”, contrapposta ai colori vivaci di “I Can’t Be Satisfied” e “Double Trouble”, sono un buon esempio di questi contrasti emotivi che il chitarrista sa conservare e fare propri, alternando note dolore ed ironica allegria tramite le proprie note. Un ottimo live per gli appassionati di blues, in attesa che, nuovamente, Bonamassa produca uno studio album con suoi inediti. Conoscendo i suoi tempi di preparazione, non dovrebbe mancare poi molto.

Voto recensore
8
Etichetta: Mascot Label Groups

Anno: 2015

Tracklist:

CD1:
01. Mississippi Heartbeat (Intro)
02. Muddy Waters
03. Tiger In Your Tank
04. I Can’t Be Satisfied
05. You Shook Me
06. Stuff You Gotta Watch
07. Double Trouble
08. Real Love
09. My Home Is On The Delta
10. All Aboard

CD2:
01. Howlin’ Wolf
02. How Many More Years
03. Shake For Me
04. Hidden Charms
05. Band Introductions
06. Spoonful
07. Killing Floor
08. Evil (Is Going On)
09. All Night Boogie (All Night Long)
10. Hey Baby (New Rising Sun)
11. Oh Beautiful!
12. Love Ain’t A Love Song
13. Sloe Gin
14. Ballad of John Henry
15. Muddy Wolf


Sito Web: https://www.facebook.com/JoeBonamassa?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Mark HUGE

    Mi sono sparato il DVD l altra sera FEnomenale…. Eric Clapton si è perso purtroppo ma per fortuna esiste Joe bonamassa!!!!

    Reply

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