Thy Majestie – Recensione: Jeanne D’Arc

A lungo atteso arriva finalmente alla ribalta il terzo concept album dei siciliani Thy Majestie, senz’ombra di dubbio una delle migliori formazioni di power metal attualmente in attività, non solo a livello italiano ma anche mondiale. Il nuovo album, ‘Jeanne D’Arc’, giunge soltanto ora sul mercato, ma l’idea di realizzare questo lavoro era già nelle volontà del gruppo all’indomani dell’uscita del secondo lavoro, lo stupendo ‘Hastings 1066’.

A livello lirico il CD ripercorre, attraverso le tappe più importanti, le imprese e la fine tragica di Giovanna D’Arco, una giovinetta che nel 1428, nella Francia devastata dalla guerra dei cent’anni, dichiarava di parlare direttamente con Dio e con uno stuolo di santi che la esortano a guidare il popolo francese per liberare il suolo patrio dalle truppe dell’invasore, il re inglese Enrico VI. Nonostante la ragazza fosse ignorante, povera ed analfabeta riuscì ad ottenere il rispetto di un numero sempre seguente di seguaci che cominciarono a credere in lei.

Tali avvenimenti vengono presentati al meglio nelle song ‘Revelation’, ‘Maiden Of Steel’ e ‘The Chosen’. L’intro ‘Revelation’ è un mistico brano strumentale in cui viene fatto largo uso di orchestra e tastiere che danno vita ad una traccia decisamente “da colonna sonora”; ‘Maiden Of Steel’ è la classica opener power metal, un up-tempo trascinante e vincente che rapisce subito l’ascoltatore e lo rapisce… forse uno dei pezzi più immediati ed assimilabili del CD; ‘The Chosen’ è insieme alla precedente una delle migliori canzoni del lotto… le parti epiche si allargano a livello armonico e danno spazio al nuovo bravissimo singer Giulio Di Gregorio (già negli Irencros)… inoltre il brano vanta una serie di assoli della coppia di chitarristi Santini /Malta veramente ottima, che convince anche sul piano tecnico.

Aggiungiamo che la prima importante differenza di ‘Jeanne D’arc’, rispetto ai due CD precedenti, sta nella riuscita ricerca di una maggiore immediatezza e una diminuzione dell’apparato orchestrale e progressive, sebbene i pezzi mantengano ancora strutture complesse e ricercate, colme di cambi di tempo e ricercatezze melodiche.

Il risultato di questo lavoro è un album maturo ed immediato, che piacerà senz’altro a una larga fetta della popolazione metal; unico difetto del CD è forse quella di non presentare, come nel passato, una serie di chorus vincenti che rimangano immediatamente memorizzabili.

Proseguendo nel frattempo nell’ascolto del platter giungiamo ad un’altra fase della storia di Giovanna, che, in seguito a una serie di accadimenti più o meno fortuiti o miracolosi, riesce a raggruppare attorno a sé gli eserciti francesi mal comandati dal delfino Carlo VII. Ben presto Giovanna stupirà sia francesi che inglesi riuscendo nell’epica impresa di disimpegnare la città di Orleans dal feroce accerchiamento inglese. Le armate fedeli a Giovanna aumentano di numero così come le vittorie conseguite dall’eroina che riuscirà a farsi ricevere dal futuro re francese per avere il suo appoggio nella guerra di riconquista delle terre occupate; le imprese dei soldati francesi cominciano a diventare sempre più numerose così come la fama di chi li guida, che sembra oscurare in modo sempre più oppressivo la figura di Carlo VII…

La parte centrale del concept è quella più trionfale ed epica e vede svolgersi lo sfarzo di composizioni come ‘Ride To Chinon’, che pone sugli scudi sia il riffing pesante e ruvido dei chitarristi, sia la ricerca sonora del bravissimo tastierista Bondì; anche in questo brano ritroviamo un ottimo duello di assoli tastiere/chitarra. La due track successive sono due pezzi che sicuramente entreranno nel novero dei classici della band, ossia ‘…For Orleans’ e ‘Up To The Battle’, brani solidissimo di epic power metal sinfonico, che sfruttano sino in fondo tutte le abilità tecniche del combo siculo, sfornando, fra l’altro i migliori refrain dell’intero lavoro. Stupende…

La track successiva, ‘March Of The Brave’, è un intro oscura e maestosa che ci porta alla convincente ‘The Rise Of A King’ pezzo classico che riflette la ricerca sonora sviluppata da Bondì (le tastiere regnano sovrane) e che ha come protagonista ancora una volta il singer Giulio, che non fa per nulla rimpiangere il precedente eccellente singer Dario.

A livello tematico questa canzone racconta di come Giovanna sia riuscita ad ottenere buona parte dei suoi propositi, in quanto, dopo aver riunito le truppe francesi ed aver riconquistato buona parte del territorio nazionale avviene a Reims l’ascesa definitiva di Carlo VII a re di Francia. Ben presto però il re, non vedendo di buon occhio la fama della sua eroina la boicotta nel successivo assedio di Parigi, ritirando le truppe più fedeli alla corona e praticamente consegnandola nelle mani dei nemici.

Giovanna viene quindi presa prigioniera nel 1430 e nell’anno successivo viene condannata al rogo per eresia da un tribunale composto da inglesi e francesi vicini agli invasori, nell’assoluta indifferenza del re francese che non fece nulla per aiutare la sventurata.

La parte più tragica della storia di Giovanna si apre nel CD dei Thy Majestie con l’epica e pesante ‘Siege Of Paris’, in cui Giulio canta in modo più sguaiato ed astioso. per sottolineare i sentimenti di disperazione, di disillusione e di sconfitta che serpeggiano fra le fila francesi; anche le linee melodiche, ipnotiche e ripetitive, aiutano in modo egregio nel ricostruire il mood del testo. La canzone successiva, il lento ‘Time To Die’, è un concentrato di sentimenti drammatici e tragici che viene esaltato a dovere sia da inserti operistici sia dal cantato straziante e superbo di Giulio, che sa sfruttare appieno il meraviglioso ritornello scritto per il brano.

Il finale, che racconta l’esecuzione della futura santa francese, viene lasciato all’intro ‘Inquisition’ (oscuro e dalle tinte dark) ed a ‘The Trial’, brano di puro epic power progressivo, che pone ancora una volta alla ribalta la band al completo, con diversi cambi di tempo che permettono di uscire allo scoperto anche alla coppia Diprima (batteria) e D’Alesandro (basso), sempre precisi ed efficaci in ogni variazione ritmica.

Le conclusioni sono quasi ovvie: ‘Jeanne D’Arc’ presenta un lotto di song meravigliose, perfette, di stampo classico ed allo stesso tempo progressivo, arricchite da testi ottimi e da una ricerca tematica di indubbio spessore. Si può solo aggiungere: acquistate a occhi chiusi.

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist: 01. Revelations
02. Maiden Of Steel
03. The Chosen
04. Ride To Chinon
05. ... For Orleans
06. Up To The Battle!
07. March Of The Brave
08. The Rise Of A King
09. Siege Of Paris
10. Time To Die
11. Inquisition
12. The Trial

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