Header Unit

Lee Small – Recensione: Jamaica Inn

Dopo l’ottimo album degli Shy uscito solo qualche mese fa, Lee Small si rirpresenta con questo buon lavoro solista. Rock a forte tinte blues ed estremamente arioso, in cui la voce di Small fa la parte del leone. Timbro molto simile a quello di Glenn Hughes, agilità e freschezza che ricordano quelle dell’intramontabile Paul Rodgers: questi i termini di paragone di un cantante che necessita, a questo punto, soltanto del giusto e meritato riconoscimento. Ed è auspicabile che questo possa arrivare proprio grazie a “Jamaica Inn”. Un album che trasuda calore ed emozione dall’inizio alla fine, con alcuni picchi che sono piccole brillanti gemme in questo gelido inverno.

Eccezionale il calore blues di “The Captain’s Quarters”, contagioso il boogie di “Walk The Plank”, fino alla sinuosa ballad “Shine A Light”, un’ariosità che toglie il fiato. Situazione che si ripete con la conclusiva “End Of The Road”, pezzo che ha tutti i crismi del classico senza tempo. In mezzo, da menzionare senz’altro l’incedere ritmato di “Dead Man Walking” e la crepuscolare “Smuggler’s Blues”, perfetta vetrina per l’interpretazione palpitante di Small.

Fondamentale il supporto alla chitarra di Martin Kronlund, classe e passione da vendere per quello che, a dirla tutta, è il primo grande album del 2012. Il futuro degli Shy, data la tragica scomparsa del chitarrista e leader Steve Harris, è più che mai incerto, la speranza è che Lee Small continui a farci provare brividi con la sua voce, sotto quali spoglie sarà lui a deciderlo e in fondo, visto il suo talento, ha un’imprtanza relativa.

Voto recensore
8
Etichetta: Escape / Frontiers

Anno: 2012

Tracklist:

01. Jamaica Inn

02. The Captain’s Quarters

03. Black Bess

04. Walk the Plank

05. Shine A Light

06. Dead Man Walking

07. Voyager

08. I Am the Sea

09. Smuggler’s Blues

10. Waiting for the Hangman

11. End of the Road

12. The Renegade Accordion Player


Sito Web: http://www.myspace.com/leesmall

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login