Jackson Firebird – Recensione: Shake Your Breakdown

Asciutti e diretti, i Jackson Firebird propongono un hard rock abrasivo e senza orpelli, che va dritto al punto con grinta e passione. Si tratta di un duo, composto da Brendan Harvey (chitarre e voce) e Dale Hudak (batteria e voce), fattore questo che è anche responsabile di una notevole compattezza nel guidare l’assalto sonoro all’ascoltatore, e che richiama alla mente ovvi paragoni con gli White Stripes. La band arriva dall’Australia e ci mette parecchio entusiasmo anche in questo “Shake The Breakdown”, che è il secondo lavoro dopo l’esordio dell’anno scorso.

Alla ritmata opener “Mohawk Bang!” e alla sincopata “New Wave”, botte di energia poste strategicamente all’inizio dell’album, caratterizzate da venature quasi funky, fanno da contraltare le contaminazioni grunge della ruvida e rabbiosa “Get Away” e di “Voodoo”. Notevole e divertente la rilettura di “Fat Bottomed Girls” come pure quella della scanzonata “The Clapping Song”, mentre gli elementi rap disseminati un po’ ovunque nell’album esplodono in “Headache Mantra”, in cui i Jackson Firebird sembrano fare il verso ai Beastie Boys, e chiude nella stessa vena la scatenata title track.

Rock primordiale, di quello che scuote le viscere, non sempre brillante ma comunque capace di graffiare. Ancora un po’ acerbi, i Jackson Firebird hanno sicuramente ampi margini di crescita.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records Audioglobe

Anno: 2015

Tracklist:

01. Mohawk Bang!
02. Get Away
03. New Wave
04. High love
05. Sin For Your Lovin
06. Fat Bottomed Girls (Queen Cover)
07. Devil’s Door
08. Voodoo
09. Headache Mantra
10. Sick ´n Tired
11. The Clapping Song (Shirley Ellis Cover)
12. Shake the Breakdown


Sito Web: http://www.jacksonfirebird.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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