Jack Frost – Recensione: Mélania Cholè

Ottavo album in studio per gli austriaci Jack Frost, band che da 23 anni porta in giro la propria musica ma che da più di un lustro era silente dal punto di vista discografico: Phred Phinster (voce e basso), Mournful Morales (chitarra), Gary Gloom (chitarra) e Collossos Rossos (batteria) sono gli artefici di questo “Mélania Cholè”, pietra nera di disperazione e oscura pioggia doom, dark e wave che ricade su chi si avvicina.

Un monolito enorme e attraente fin dalla prima canzone “Like Icons We Fall” che ha richiami a certo David Bowie, seppur in maniera personale, fra strofa tranquilla e ritornello in cui le chitarre esplodono. La voce di Phred Phinster gioca un ruolo importantissimo nello svolgimento del compito e anche il recitato che accompagna “No Place In the Sun” lo dimostra ampiamente, riuscendo a rendere ancora più teatrale una canzone dal ritornello molto dark e sofferente.

I momenti si alternano fra intimità poetica e deflagrazione come in “Loser In Your Eyes” dal notevole riff iniziale che viene ripreso nel ritornello, a discapito di una strofa più raccolta, e in “I am Nothing”, uno dei pezzi migliori di questo CD in virtù delle suggestioni melodiche nel mezzo e nel finale, che chiude con più leggerezza la canzone.

Molto lente “She Must Come Down”, seppur di un certo appeal grazie alla melodia, e “Again And Again And Again”, traccia molto doom che non lascia scampo ai non avvezzi al genere; chiudono la prova “My Baby Works In A Liquor Store” e la versione radio di “Half A Man”: avendo già parlato della seconda si può dire della prima che è ben strutturata, fra dissonanze di chitarra slide e melodie fresche, ponendosi fra le canzoni più belle di quest’opera.

Certo, il pessimismo, la tristezza, la lentezza e tutto il resto ma i Jack Frost riescono comunque a dare qualche luce in questo mare magnum di lacrime: un po’ Bowie, un po’ Type O Negative, un po’ di suoni new wave e riescono ad accattivarsi le simpatie degli ascoltatori. Un lavoro stra-consigliato ai fanatici di questo sound, mentre da ascoltare con più attenzione prima dell’acquisto per i neofiti.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Gloom Rock Enterprises

Anno: 2015

Tracklist: 01. Like Icons We Fall 02. No Place In The Sun 03. Half A Man 04. Loser In Your Eyes 05. She Must Come Down 06. Again And Again And Again 07. I Am Nothing 08. My Baby Works In A Liquor Store 09. Half A Man (Radio Edit)
Sito Web: https://www.facebook.com/gloomrockbastards

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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