My Silent Wake – Recensione: Iv Et Lux Perpetua

Tornati sulla scena con questo “Iv Et Lux Perpetua”, i britannici My Silent Wake portano alle stampe un disco di death doom non troppo digeribile dopo il primo ascolto. Un album di sole otto tracce, che può esser visto sotto molteplici aspetti: il primo, è quello dell’inconfutabile distacco da un suono “già sentito”, quello molto simile ai My Dying Bride, ad esempio. Il secondo fatto rilevante è quello che vede la band unire varie influenze per acquisire maggiore maturità ed originalità nella stesura dei pezzi. Intermezzi sinfonici alla Dimmu Borgir, aperture melodiche alla Novembre e Katatonia, il tutto esteso ad un doom oscuro e sinistro. Non è comunque facile ascoltare un disco così complesso e cosi strutturato. Il songwriting non si discosta molto dai precedenti lavori, ed i suoni non sono particolarmente degni di nota. Il lavoro di Ian Arkley e soci non è una pietra miliare di sicuro, ma aggiunge un piccolo tassello importante al lavoro del gruppo, nato solo cinque anni fa, ma che già vanta numerosi lavori. Ci aspettiamo qualcosa di più pieno, di più caldo e coinvolgente. Ottimo questo spunto iniziale.

Voto recensore
7
Etichetta: Dark Balance

Anno: 2010

Tracklist: 01. Et Lux Perpetua
02. Death Becomes Us
03. Bleak Endless Winter
04. Father
05. Graven Years
06. My Silent Wake
07. Between Wake and Sleep
08. Journey’s End

Sito Web: http://www.mysilentwake.co.uk

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