Duff McKagan – Recensione: It’s So Easy E Altre Bugie

Dopo l’autobiografia di Steven Adler e quella di Slash finalmente anche in Italia abbiamo tra le mani quella scritta da Duff McKagan, lo storico bassista dei Guns N’ Roses. Pubblicata originariamente nell’ottobre del 2011, da qualche giorno è disponibile la versione tradotta in italiano, merito del sapiente lavoro della Chinaski Edizioni. Il libro racconta in modo approfondito e senza censure l’ascesa al successo del biondo bassista lungo crinito, iniziando dai suoi trascorsi come punk rocker a Seattle, per poi ritrovarsi a Los Angeles e fondare una delle band più importanti di tutti i tempi: i Guns N’ Roses.

La parte iniziale del libro narra in modo dettagliato del suo trasferimento a L.A. in giovane età, principalmente per fuggire dal dilagare dell’eroina nella sua città natale, Seattle che stava mietendo parecchie vittime tra i suoi amici. Duff si rimbocca le maniche e si adatta anche a fare il lavapiatti a Hollywood pur di coltivare il suo sogno di sfondare nella musica creando qualche cosa di nuovo, di mai sentito, diverso da quanto proposto dalle formazioni di metal classico e hair metal che andavano per la maggiore in quel periodo. Poi il fortunato incontro con Izzy Stradlin e Slash e da li la nascita dei Guns N’ Roses, la gavetta  in tutti i vari club malfamati della città degli angeli, fino a conquistare sempre più consensi e diventare il gruppo di punta di posti seminali come il Troubadour e il Whisky A Go-Go. Un susseguirsi frenetico di avvenimenti che porteranno la band a livelli enormi e inimmaginabili di notorietà e che purtroppo con l’andare del tempo, a causa sia dell’uso massiccio di droghe e alcool e varie incomprensioni interne anche alla sua fine, almeno la fine della formazione storica che noi tutti conosciamo.

Molto dettagliata anche la parte in cui Duff racconta dei suoi eccessi che lo hanno portato ad un passo dalla morte, quando a causa dell’abuso dell’alcool gli è esploso il pancreas ed è stato salvato per miracolo dal provvidenziale arrivo di Andy, un suo caro amico d’infanzia. Una parte significativa del libro è incentrata anche dall’incontro con Susan Holmes, la moglie attuale che gli è stata vicina nei momenti bui e lo ha sempre sostenuto ed incoraggiato nei suoi progetti, sia quelli musicali come la formazione prima dei Velvet Revolver con l’amico Slash e Matt Sorum e i Loaded in seguito, ma lo ha anche spronato a riavvicinarsi al padre con cui aveva un rapporto molto conflittuale.

Un libro questo che scopre le mille sfaccettature di un personaggio, magari rimasto più in ombra rispetto ai leader carismatici della band come Axl e Slash, ma che ha rappresentato una colonna portante della formazione losangelina e ha segnato indelebilmente con il suo basso la storia di uno dei gruppi più importanti del rock. Un libro assolutamente da fare vostro.

Voto recensore
9
Etichetta: Chinaski Edizioni

Anno: 2014


Sito Web: http://www.chinaski-edizioni.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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