Fist Of Rage – Recensione: Iterations To Reality

Avete presente quando si usano frasi come “il CD degli XXX è talmente bello che non esce più dal mio lettore da giorni”? Bene, questa è l’espressione adatta da utilizzare in questo frangente. Ci troviamo infatti di fronte a uno dei potenziali casi discografici dell’anno, che ha tutte le carte in regola (se non il rischio di cadere nelle grinfie degli esterofili, che lo snobberebbero a priori in quanto prodotto di una band italiana per una label italiana) per diventare una delle migliori uscite di casa nostra. Ancora una volta l’occhio lungimirante della Andromeda Relix ha visto giusto nel mettere sotto contratto questi sei friulani, che già vanno encomiati per il fatto di avere scelto di passare dallo status di cover band a quello di gruppo che propone pezzi propri.

I Fist Of Rage sono poi un gruppo sincero, che esprime con coraggio il proprio parere su come funziona il mondo e su come si governano i sentimenti. Il tutto viene espresso da testi incisivi e da una musica che è un ottimo connubio fra hard rock settantiano (influenza evidenti anche dalla cover di “Might Just Take Your Life” dei Deep Purple) e sonorità heavy metal più classiche. Non è quindi un problema se “The Clown’s Crying” ha un testo da taglio delle vene, perché è accompagnato da una melodia talmente trascinante, che alterna la malinconia del piano e la crudele rabbia della chitarra, che sarà impossibile resistere. È una gara dura scegliere il brano migliore, ma un altro buon candidato è “Child Inside”, che parla della liberazione del famoso bambino che c’è dentro ognuno di noi utilizzando un linguaggio convincente, e ha un ritornello di cui ci si innamora al primo ascolto. Tutto ciò non sarebbe possibile senza gli interventi di musicisti di valore e in armonia fra loro (la band del resto si è formata nel 2004) e senza la voce di Piero Pattay, che sa assumere toni malinconici, grintosi o affettuosi a seconda delle circostanze. Questa unione fra buoni autori, buoni esecutori e ottime idee è quindi un’alchimia quasi perfetta, non semplice da trovare. Da non perdere.

Voto recensore
8
Etichetta: Andromeda Relix

Anno: 2010

Tracklist: 01. Nobody’s Right
02. Loving In Vain
03. Walking On The Edge
04. The Clown’s Crying
05. Knife And Coin
06. Introspection
07. Child Inside
08. Out Of The Darkness
09. New Dawn
10. Might Just Take Your Life
Sito Web: http://www.myspace.com/fistofragerock

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alberto Capettini

    Che spettacolino quest’album…

    Reply

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