Pavic – Recensione: Is War The Answer?

Ad alcuni anni di distanza torniamo a parlare di Marko Pavic e dei suoi lavori da solista (potete leggere le recensioni dei due lavori precedenti qui e qui), una produzione che sembrava avere subito una battuta d’arresto negli ultimi anni, ma che è ripartita dopo alcuni cambiamenti a livello di line-up. Nel frattempo, anche lo stile dei brani si è andato via via modificando e, rispetto ai due album precedenti del talentuoso chitarrista, la prima cosa che si nota è un generale indurimento dei riff, che segna una drastica svolta verso il grande mondo dell’alternative metal. Questo indurimento da sì che i brani che compongono “Is War The Answer?” non offrano quasi mai momenti distensivi, fatta eccezione per la conclusiva “Once Again”; anche un brano dall’incedere sostanzialmente lento, come “Song For The Rain”, nonostante un incipit piuttosto delicato, si trasforma gradualmente in una power ballad incattivita da un assolo brillante.

Questa deviazione nello stile dei brani ci mostra ancora una volta come i Pavic siano una band ormai collaudata e capace di reggersi sulle proprie gambe. Se i due album precedenti si caratterizzavano anche per la presenza di diversi ospiti speciali dai nomi altisonanti, oltre che per la presenza di Chris Catena alla voce, “Is War The Answer?” non ha nessuno di questi tratti ma è comunque un lavoro interessante, ben realizzato e di presa immediata sull’ascoltatore. Perfino un brano in origine fastidioso come pochi, ovvero “Notorius” dei Duran Duran, che chi ha vissuto gli anni ’80 con consapevolezza ricorderà come uno degli incubi radiofonici peggiori, qui viene riproposto in una versione più metal, intervallata da giri di basso tendenti al funky, e diventa decisamente tollerabile. Nei dischi precedenti i Pavic davano sfogo alla loro conoscenza di questo decennio musicale orientando il loro sound verso l’hard rock melodico, adesso invece, a fronte di un appesantimento e ammodernamento generale, il loro scopo è stato quello di riprenderne gli aspetti più beceri e trasformarli a proprio piacimento, obiettivo perfettamente raggiunto. Altri aspetti interessanti dell’album sono le belle linee vocali di “Every Time I Die”, il riff aggressivo che fa da tema portante a “Your Own Misery”, l’andamento ossessivo di “Welcome To My World” e, naturalmente, la produzione pulita e netta che caratterizza tutto l’album. Un prodotto di grande livello, che non deve sconcertare chi conosce questo gruppo già da tempo, ma solo evidenziare l’apertura di questa band verso altri lidi musicali.

Voto recensore
7.5
Etichetta: New Venture Music / Ger Music

Anno: 2014

Tracklist:

01. Is War The Answer?
02. In Your Eyes
03. Song For The Rain
04. Your Own Misery
05. Notorious
06. Every Time I Die
07. Strong Enough
08. Welcome To My World
09. Free Fall
10. Once Again


Sito Web: https://www.facebook.com/pavictheband?fref=ts

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. giulio b

    Non sono d accordo su una cosa: il genere attribuito a questo album.
    Bellissima voce!
    3 canzoni su tutte: la spettacolare “song for the rain”, l ottima ballad “once again” e tra le più pompese sicuramente “every time i die”
    bella sorpresa.

    Reply

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