Iron Maiden – Recensione: Nights Of The Dead, Legacy Of The Beast: Live In Mexico City

Un altro live degli Iron Maiden!? Questo è quello che molti di voi avranno pensato leggendo la news dell’arrivo di “Nights Of The Dead – Legacy Of The Beast, Live In Mexico City”, nuovo album dal vivo per la Vergine di Ferro. Se però ci approcciamo al disco senza pregiudizi, possiamo accorgerci di come i motivi d’interesse verso quest’uscita non siano pochi.

Il primo live registrato davanti al caldo pubblico messicano, 70.000 presenti in occasione di tre serate a Città del Messico, propone innanzitutto una track-list notevole. Un bel compendio del meglio della produzione della band, impreziosito inoltre da gemme rare. Indispensabile, a tal proposito, tener presente quanto sia ormai difficile far selezione all’interno della sterminata e inimitabile discografia del gruppo.

Il ripescaggio di pezzi eccellenti, ma suonati non così spesso, è infatti molto ben mirato. A partire dalle splendide “Sign Of The Cross” e “The Clansman”, che insieme alla sempre gustosissima ed efficace “The Wicker Man” ci riporta dritti al periodo aureo del mitico “Rock In Rio”. E a proposito di periodo aureo, come non apprezzare la riproposizione di “Where Eagles Dare” e “Flight Of Icarus”, estratte da quel capolavoro che risponde al nome di “Piece Of Mind”.

Un ulteriore motivo d’interesse è poi proprio lui, il pubblico. L’audience del popoloso paese centroamericano è infatti più esaltata che mai, facendosi sentire forte e chiara e non lasciando mai che il suo supporto venga a mancare. L’ideale per accompagnare la consueta, robusta e spettacolare esibizione del combo inglese.

Ma torniamo ad analizzare gli episodi che compongono la scaletta del disco. La doppietta iniziale formata dall’intro “Churchill’s Speech” ed “Aces High” rappresenta come al solito una partenza coi fiocchi, mentre “For The Greater Good Of God” da “A Matter Of Life And Death” costituisce la vera novità della release. Sulla parata di classici immortali che chiude il platter, da “Iron Maiden” a “Run To The Hills” passando per “The Number Of The Beast” e “The Evil That Men Do”, non c’è naturalmente nulla da aggiungere.

La band appare quindi carica e in forma, stato di salute confermato da un bel po’ di tempo a questa parte. Bruce Dickinson dispensa i suoi acuti con sapienza: quando infatti le energie vengono meno, integra abilmente la propria performance con quella degli spettatori, sempre pronti a cantare (i cori e gli incitamenti sulle prime tracce dell’album sono davvero impressionanti). Steve Harris e compagni, da parte loro, sono ormai una macchina rodatissima. La produzione esalta poi la partecipazione dei presenti, bilanciandola comunque in maniera equilibrata con i suoni provenienti dal palco.

Non facciamoci dunque influenzare da luoghi comuni e giudizi pre-confezionati: “Nights Of The Dead – Legacy Of The Beast, Live In Mexico City” è un valido disco dal vivo. Gli Iron Maiden dimostrano una volta di più, come se ancora ce ne fosse bisogno, che quella live è la loro dimensione ideale, mandando in estasi un pubblico messicano in totale adorazione. Anche gli scettici dovrebbero insomma dare almeno una chance a quest’album.

Etichetta: Parlophone Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Churchill’s Speech 02. Aces High 03. Where Eagles Dare 04. 2 Minutes To Midnight 05. The Clansman 06. The Trooper 07. Revelations 08. For The Greater Good Of God 09. The Wicker Man 10. Sign Of The Cross 11. Flight Of Icarus 12. Fear Of The Dark 13. Iron Maiden 14. The Number Of The Beast 15. The Evil That Men Do 16. Hallowed Be Thy Name 17. Run To The Hills
Sito Web: https://www.ironmaiden.com/

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