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Marduk – Recensione: Iron Dawn

Piccolo appetizer black per i Marduk, che danno alle stampe, tramite la loro Regain, questo “Iron Dawn”, mini three tracks, focalizzato tematicamente sulla guerra. Come già avvenuto in occasione di “Panzer Division Marduk” (1999) il discutibile gusto estetico in materia di copertine (questa qui è però davvero terribile) si associa a una linea stilistica intransigente quanto monolitica, che, proprio come i loro amati carri armati, tira dritto per la sua strada tradizionale.

Non è certo una novità la posizione ortodossa dei Marduk all’interno della scena black, e sarebbe dunque decisamente insensato aspettarsi da loro una sterzata stilistica o esperimenti avantgarde, quanto piuttosto un maturo sviluppo di concetti e suoni se possibile più strutturati e meno macchiettistici.

Interessanti, in questo senso, alcuni esiti presentati in passato, come i brani dedicati alla figura storica di Vlad Ţepeş (soprattutto su “Nightwing”, 1998), oppure gli scorci sul tema della peste (“Plague Angel”, 2004, in cui compare, fra l’altro, la prima parte di “Warschau”, continuata nel presente mini).

Venendo alle tre tracce in questione, la band si dimostra, come al solito, molto compatta e quadrata, con una base ritmica (Lars Broddesson) quanto mai tellurica e devastante, e un cantato (Mortuus) come sempre convincente, nel suo mostrarsi sinistro e maligno.

Non molto altro da segnalare, in effetti, per un’uscita che potrà fare la felicità del mercato collezionistico, ma soprattutto degli estimatori della band svedese, da sempre prodiga di uscite, anche nei formati minori.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Regain Records

Anno: 2011

Tracklist:
1. Warschau 2: Headhunter Halfmoon 04:09  
2. Wacht am Rhein: Drumbeats of Death 04:26  
3. Prochorovka: Blood and Sunflowers 04:55  

Sito Web: http://www.marduk.nu/

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