Hypocrisy – Recensione: Into The Abyss

Peter Tagtgren e i suoi Hypocrisy non hanno certo bisogno di presentazioni. Con album come ‘Abducted’, ‘The Final Chapter’ o il recente ‘Hypocrisy’ hanno saputo indicare nuove possibili vie di sviluppo per un genere come il death metal che rischiava di restare ancorato troppo a lungo a schemi triti e ritriti. E’ proprio per questo motivo che trovandosi di fronte ad un lavoro come ‘Into The Abyss’ non può che restare dell’amaro in bocca. Questa volta i tre svedesi si sono limitati a ripescare qua e là dal loro repertorio e dalla tradizione del death metal più diretto e veloce per assemblare un album che non ti aspetteresti mai da gente come loro: riff molto accademici, arrangiamenti scarni, varietà ridotta quasi a zero. Solo dieci brani di puro death metal. Per carità, la classe non è acqua e ‘Into The Abyss’ è decisamente migliore del 90% delle uscite death attuali… non è assolutamente un album scadente, tutt’altro, si fa ascoltare piacevolmente, ma non aggiunge nulla a quanto già detto dagli Hypocrisy, anzi. Certo, brani come ‘Resurrected’ (che mette letteralmente i brividi, potrebbe essere la colonna sonora ideale di un film horror) o l’ottima ‘Fire In The Sky’ (che non avrebbe sfigurato su ‘The Final Charter’) dimostrano che quando la band s’impegna sa ancora tirare fuori musica di livello superiore, ma non basta questo per risollevare le sorti di un lavoro che sembra essere stato assemblato velocemente e quasi controvoglia. Una delusione insomma, peccato.

Voto recensore
6
Etichetta: Nuclear Blast/Audioglobe (2000)

Anno: 2002

Tracklist: Legions Descend
Blinded
Resurrected
Unleash The Beast
Digital Prophecy
Fire In The Sky
Total Eclipse
Unfold The Sorrow
Sodomized
Deathrow (No Regrets)

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