Into Eternity – Recensione: The Sirens

Dopo un passato di tutto rispetto su Century Media, alcuni anni indecifrabili caratterizzati soprattutto da cambi di formazione importanti fanno ritorno gli Into Eternity band che ha sempre saputo abbinare l’intransigenza del death metal tecnico a squarci di progressive metal ipersonici di spiccata inventiva; certo la perdita di Stu Block partito con destinazione Iced Earth e quella purtroppo reale del chitarrista Rob Doherty non hanno facilitato lo stabilizzarsi della line-up che prova la strada del do it yourself.

Con un orecchio sempre puntato alla melodia “The Sirens” si apre proprio con un malinconico pianoforte; quando l’elettricità ci aggredisce rimango personalmente colpito in maniera negativa dal suono della batteria di Bryan Newbury (dovuto probabilmente al fatto che per la prima volta l’album sia un’autoproduzione) che comunque non va ad influire sul giudizio finale.

La cantante Amanda Kiernan (The Order Of Chaos) come una novella Angela Gossow, aggredisce l’ascoltatore in un dedalo di passaggi chitarristici ultra intricati e caratterizzati da uno shred furioso; “Fringes Of Psychosis” (con Glen Drover ospite alla chitarra) ci rimanda ad un modo di suonare extreme technical metal tipico del periodo a cavallo tra ‘80 e ‘90 con una bella porzione centrale più melodica che stempera i blast beat e le galoppate di chitarra.

Ho sempre trovato l’utilizzo del growling per gruppi come gli Into Eternity un accessorio superfluo, limitante e a tratti fastidioso visto che accordi e armonizzazioni ti porterebbero automaticamente ad immaginarti una voce, sì sporca a tratti, ma generalmente più espressiva; lo dimostrano alcuni passaggi di “This Frozen Hell” e “Devoured By Sarcopenia” in un delirio di tapping, grandiose partiture di basso e accelerazioni a perdifiato.

I pezzi sono decisamente più lunghi che in passato mentre la già nota “Fukushima” è un classico thrash/death senza sosta ma anche senza particolari sussulti, con un bel gusto per gli intrecci strumentali al limite della dissonanza prima del malinconico commiato “The Scattering Of Ashes Pt. 2” a base di chitarre acustiche.

Il leader Tim Roth prova per l’ennesima volta a rilanciare la band che ha contribuito a forgiare, la qualità non è mai mancata ai canadesi e chissà che sia la volta buona per raccogliere i frutti sperati; personalmente ritengo insuperati lavori come “Dead Or Dreaming” e “Buried In Oblivion”… ma questa è un’altra storia…

Voto recensore
7
Etichetta: Independent

Anno: 2018

Tracklist: 01. The Sirens 02. Fringes Of Psychosis 03. Sandstorm 04. This Frozen Hell 05. Nowhere Near 06. Devoured By Sarcopenia 07. Fukushima 08. The Scattering Of Ashes Pt. 2
Sito Web: http://www.intoeternity.net/

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