Insomnium – Recensione: Argent Moon

Gli Insomium proseguono imperterriti nel loro percorso fatto di malinconia e progressive melodeath, caratteristiche che ne hanno sancito il successo globale nonostante il movimento in sé, nel corso degli ultimi anni, sia andato via via scemando abbracciando altri stili.

Niilo nel corso dell’estate appena passata ci svela l’EP “Argent Moon”, completamente messo a nudo (o quasi) grazie a YouTube. Di conseguenza la scoperta e la sorpresa durante l’ascolto del disco in maniera completa non c’è, se non per l’unico dei 4 brani non pubblicati sulla famosa piattaforma di Google, ovvero “The Wanderer”.

Questa mossa onestamente non dispiace, in fondo il loro modus operandi si conosce e quindi grosse innovazioni non ci sono, ma comunque regala emozioni e tonalità nordiche di prima qualità.

E se si fa un pochino di attenzione, l’uscita dei singoli sul Tubo corrisponde esattamente con la tracklist di questo EP, mantenendo di conseguenza la sua integrità stilistica, musicale e soprattutto senza interrompere il filo conduttore dei brani.

Ma torniamo ad “Argent Moon” che nonostante sia composto da 4 canzoni merita la nostra attenzione. Il perché è semplice: strutturalmente valido, corposo, con una venatura più intima e rilassante delle precedenti uscite discografiche.

Un uso massiccio delle clean vocals, di chitarre acustiche, di synth ci prenderanno per mano e ci accompagneranno nelle solitarie terre nevose del nord Europa. È davvero incredibile come i 5 di Joensuu riescano a creare questa culla di note sempre su misura dell’ascoltatore senza mai riproporsi con le stesse vesti.

Il resto vede il solito ed immancabile scheletro pronto a farci ricordare in ogni secondo che stiamo ascoltando gli Insomnium, con chitarre compatte e robuste che si duellano a vicenda in ogni canzone, creando schemi sempre più sofisticati e melodici. La voce di Niilo profonda, gutturale ma incredibilmente uguale al debutto del 1999 fa sembrare che il tempo si sia fermato come in una fotografia. Elemento, questo della fotografia, essenziale nella band finlandese per le sempre evocative copertine che hanno accompagnato le loro release e anche “Argent Moon” non fa eccezione, con un bellissimo panorama serale. Basterebbe infatti fissare qualche minuto l’artwork, chiudere gli occhi, appoggiare le cuffie alle proprie orecchie e far partire la musica per essere immediatamente rapiti e trasportati tra gli immensi boschi di pino.

Gli Insomnium sono ormai la fonte più pura di Melodic Death in circolazione, dove tutto è in equilibrio perfetto con il solo intento di farti viaggiare, sempre in posti che sembrano già ascoltati ma che in realtà sono ancora terre inesplorate.

18 minuti di puro relax sonoro, da gustare sdraiati sul divano con in mano un bicchiere di Sima nell’attesa che ci regalino un altro nuovo capitolo nella Lapponia Finlandese.

Etichetta: Century Media Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. The Conjurer 02. The Reticent 03. The Antagonist 04. The Wanderer
Sito Web: http://www.insomnium.net/

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