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Benighted – Recensione: Insane Cephalic Production

Sorpresi dalle tenebre del lato più oscuro e nascosto della mente umana, quella sgradevole sensazione che dentro di noi ci sia qualcosa che guarda… e aspetta. Questo è il sentimento che i Benighted mettono in musica con ‘Insane Cephalic Production’, terzo lavoro in studio e ad oggi sicuramente una delle migliori uscite in campo death di questo primo scorcio di 2004 (anche se in realtà l’album risale all’anno scorso). Rabbia e violenza repressa che esplodono prive di alcun freno, ma senza per questo scadere nella confusione o nel rumore fine a se stesso, con un sound che deve molto a un gruppo come gli Slayer prima ancora che ai mostri sacri del settore come Cannibal Corpse e compagnia. I Benighted suonano infatti con la brutale precisione di un chirurgo alla prese con una lobotomia in una buia sala operatoria di una clinica psichiatrica. A voler andare a cercare una pecca a tutti i costi in questo album (oltre a una certa ripetitività nelle soluzioni compositive adottate) c’è forse una produzione fin troppo curata che da al disco un non so che di “sintetico” e che forse finisce per togliere un pò di umanità al risultato finale, ma non ci potevamo di certo aspettare la perfezione. Tra accelerazioni e continui cambi di tempo i 35 minuti di questo album scorrono via velocemente e la voglia di schiacciare quel tasto “Play” è tanta, anche se la mente ce lo sconsiglia caldamente… ma non abbiamo sonno, forse abbiamo paura di addormentarci e li in fondo c’è quella ‘Insomnies’ che ci attende, compagna fedele di chi non dorme mai…

Voto recensore
7
Etichetta: Adipocere / Masterpiece

Anno: 2004

Tracklist:

1. Bestial Breeding

2. Stay Brutal

3. Foetus

4. Deviant

5. Perpueral Cannibalism

6. Self-Proclaimed God

7. Dementia (The Precocious

Symptoms Of Mental Perversion)

8. Phlebotomized

9. Insane Cephalic Production

10. Insomnies


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