Dakrua – Recensione: Inner Wastelands

Grazie al passaggio sui palchi in qualità di supporting act dei Death SS nel recente Panic Tour, i Dakrua hanno presentato ‘Inner Wastelands’ , loro album di debutto. Dal vivo sono convincenti, gotici ed aggressivi allo stesso tempo. Le parti vocali femminili di Eva sono particolari e non stereotipate nell’economia di un genere ormai ostico al dare il classico sussulto di originalità e si sposano ottimamente con quelle di William, mai fuori luogo. Echi di Moonspell, My Dying Bride ed Anathema si rincorrono per tutto il lavoro, ma ‘Mist’ è più inquietante che malinconica, ‘Of Chaos’ è più cattiva che avvolgente, la title track rappresenta in tre minuti i Dakrua senza fronzoli o note aggiunte, nell’essenzialità di quanto ci si possa spingere appoggiandosi sulle suggestioni, una sorta di dico Lovecraftiano, in un certo modo. La vera sorpresa del lavoro arriva in ‘To The Sun’, un tocco di poesia acustica, essenziale, diretta, una grandissima canzone, che lascia il posto alla conclusiva ‘A New Morning’ dove tornano i riff possenti per il congedo momentaneo di una ottima proposta quale ‘ Inner Wastelands’. Oggi è difficile trovare nell’ambito del gothic metal proposte che non siano un ostentato ed innocuo atto di commiserazione. Ben vengano dischi come questo, benvenuti Dakrua.

Voto recensore
7
Etichetta: Scarlet / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: Under The Veils / Mist / Amor, Vita, Mors / Of Chaos / The Loss / Inner Wastelands / Echoes OF A Silent Scream / To The Sun / A New Morning

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