Deep Black Sees – Recensione: Inisde Outside

I Deep Black Sees sono una progressive metal band italiana formatasi nel 2003, quando i suoi fondatori avevano solo 12-13 anni: oggi li ritroviamo più maturi nel suono e nell’età e con gli stessi membri, l’unica cosa che è cambiata è il moniker .

La loro fortuna diventa realtà quando Sylvia Massy, produttrice italo-americana (Tool, R.E.M. , Johnny Cash , System Of A Down), decide di far registrare  il nuovo lavoro presso i suoi studi in U.S.A.

Debuttano dal vivo  a San Francisco nel novembre del 2010 ricevendo ottimi responsi, tornati in Italia calcano i palchi di diverse città acquistando più confidenza con gli strumenti e con se stessi davanti al pubblico.
Poco dopo arriva così anche il momento di un vero e proprio contratto con l’etichetta Rising Records, che nel 2011 li prende sotto la propria ala protettivia per il nuovo album uscito proprio in questi giorni: “Inside Outside”.

Ad un primo ascolto è evidente che devono ancora affinare e definire meglio il sound ma, nonostante la giovane etaà, sanno il fatto loro. Ciò che propongono è un  metal rock prog. elettrico, supportato anche dal  pianoforte e  dalle tastiere nonché dalle chitarre acustiche: siamo in territori musicali che vanno dallo street metal fino ai  Dream Theater e da sperimentatori anni ’60-’70,   fino al rock più tradizionale. Non sono emulatori, gli assoli di chitarra sono pieni di anima e sudore  tra il rythm n’ blues e il metal rock  ma con una carica abbastanza personale, mentre la voce forse è l’unica che deve ancora mettere le basi in maniera più salda  per poter essere usata con maggior potenza e meno timidezza. A livello di riferimenti, come timbrica, ricorda il cantante degli Incubus (non quelli death metal) e qualcosa di hard rock americano.

Nel loro album ci si può imbattere anche nella canzone più romantica, di stampo easy-listening, così come potete trovare ritmiche stoppate care ai Disturbed, insomma c’è un po di tutto che allontana sicuramente l’ombra della noia dalla loro ultima fatica.  L’unica cosa che ho trovato fuori luogo  è stato il cantato in growl che sporca, nei frangenti dove viene usato, la linea generale della canzone. Attendo conferme all’alba di una loro più completa maturazione che è già avviata  su un’ottima strada.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Rising Records

Anno: 2011

Tracklist:

01. Wind Of Pain
02. I Liked That
03. Ashes For My Eyes
04. Come On
05. Weeping Tears
06. Before Dying
07. Soul Freedom


Sito Web: http://www.deepblacksees.com

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