Infernalizer – Recensione: The Ugly Truth

Dietro al monicker degli Infernalizer troviamo Claudio Ravinale, meglio conosciuto come il cantante dei veterani del death metal italiano Disarmunia Mundi, alle prese con questo suo nuovo progetto in cui può dar sfogo alla creatività mostrando le varie sfaccettature che caratterizzano il suo background musicale. Le sue influenze spaziano dagli artisti metal degli anni ottanta, come Iron Maiden, Alice Cooper e Danzig, a gruppi dal retrogusto più goth, come Sisters Of Mercy e Type O Negative, senza dimenticare la lezione fornita da nomi come Rob Zombie e Wednesday 13.

The Ugly Truth” si concentra in poco meno di quaranta minuti di musica, ma sono sufficienti a convincere grazie alla riuscita commistione tra sonorità nere e decadenti e reminiscenze classiche. Degli Iron Maiden non si trova traccia, ma si sente l’approccio voluto tipico degli anni ottanta. Sia in apertura che in chiusura troviamo due composizioni strumentali; “Night Shift” è molto teatrale e atmosferica dove i sintetizzatori riescono a creare il giusto clima di anticipazione, che ci porta a “The Outsider”, ottimo opener in cui gli Wasp di Blackie Lawless banchettano con i primi Lord Of The Lost e dove le ammalianti melodie gotiche riescono a fare presa all’istante.

Leaving So Soon” è il primo singolo scelto ed è stato prodotto da NeroArgento presso gli AExeron studio di Torino e masterizzato allo Sterling Sound di Nashville da Ted Jensen (Guns N’Roses, Korn, Alice In Chains, Pantera) e risulta una scelta vincente in quanto  è un brano in cui dominano melodie ruffiane, chitarre potenti ma rotonde e dove spicca la prestazione vocale del bravo Ravinale. Funziona anche la più metal-oriented “In Retrospect”, seguita da “Cruel Intentions”, uno dei brani migliori del lotto dove si strizza un po’ l’occhio agli Him dei primi tempi miscelati a dovere con la ruvidezza di Wednesday 13, creando un mix sonoro indistruttibile di rabbia e tanto feeling.

Con la titletrack si vira nuovamente verso sonorità più massicce care al Reverendo e la tensione non cala neanche con la trascinante “In This World Or The Next” o la suadente e ruffiana “Leave A Scar”, mentre in “I Don’t Wanna Be Me” si omaggiano i Type O’ Negative del compianto Peter Steele, in una riproposizione abbastanza fedele all’originale. Alla strumentale “Autumn Of Terror” spetta il compito di chiudere questo “The Ugly Truth”, un album variegato e dalle molteplici sfumature che forse deve trovare ancora una direzione precisa su cui incanalarsi, ma che ha delle ottime basi di partenza riuscendo a convincere e catturare l’attenzione dal primo ascolto. Date una chance agli Infernalizer, non ve ne pentirete!

 

Etichetta: Rockshots Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Night Shift 02. The Outsider 03. Leaving So Soon? 04. In Retrospect 05. Cruel Intentions 06. The Ugly Truth 07. In This World Or The Next 08. Leave A Scar 09. I Don’t Wanna Be Me 10. Autumn Of Terror
Sito Web: https://www.facebook.com/InfernalizerOfficial/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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