Abbas Taeter – Recensione: Infernalia

“Infernalia” è l’opera prima degli Abbas Taeter, gruppo potentino guidato dall’eclettico vocalist Mancan, già attivo negli ottimi Ecnephias e nei Valkiria e con un passato in ambito classico nei progsters Athem.

Il platter, che vede la presenza come guest di alcuni musicisti dagli act sopraccitati, si propone di combinare le atmosfere oscure ed essenziali dell’old-school black metal a parti operistiche e dal flavour medievale. Una formula tutto sommato ben riuscita, al di là di una approccio tecnico volutamente scarno, le canzoni riescono comunque a garantire un ritorno emozionale in forza delle loro atmosfere criptiche e inquietanti (gioca a favore anche l’utilizzo del latino e dell’italiano nelle liriche), peccato che vi siano alcuni difetti che in una visione d’insieme inficiano un lavoro che avrebbe avuto altrimenti un destino diverso.

Innanzitutto le parti squisitamente black sono abbastanza ripetitive e per questo perdono molto d’incisività, inoltre, la voce di Mancan sembra spesso “goffa”, come se l’incedere lento imposto dalle sonorità dell’album, limitasse l’espressività del vocalist. E’ vero che le parti melodiche rendono assolutamente degni di attenzioni brani quali “Vetusta Abbazia” o “La Notte Del Culto” ma nel complesso persistono delle imperfezioni da sistemare in occasione di una release futura.

Voto recensore
5
Etichetta: Fauno Extreme Art

Anno: 2008

Tracklist:

01.Monastero
02.Vetusta Abbazia
03.Sanctus In Tenebris
04.Hiemis Sevitia
05.La Notte Del Culto
06.Obedimus
07.V.i.t.r.i.o.l.
08.Urit Me Nitor
09.La Camera Delle Torture
10.La Notte Del Culto Versione Opera


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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