Infernal Angels – Recensione: Ars Goetia

“Ars Goetia” è il quarto album in studio dei lucani Infernal Angels, in uscita in questi giorni per My Kingdom Music. Sono molte le novità che riguardano il gruppo di Potenza in occasione della nuova uscita. Innanzitutto la line-up è cambiata nella quasi totalità; è rimasto solamente il vocalist Xes dalla formazione originale, al quale si sono uniti quattro musicisti attivi nell’underground tricolore. La sezione ritmica è composta da Hagen (basso) e Alex Venders (batteria), con loro la coppia di axemen Apsychos e Nekroshadow.

Sono piuttosto sensibili i cambiamenti anche in merito al canale espressivo. Se la band era annoverabile entro i confini del black melodico, oggi potremmo dire che lascia spazio a numerosi elementi death/thrash, dando presumibilmente lustro alle influenze di ciascun musicista coinvolto nel progetto. E in effetti parlano bene le note biografiche quando citano tra le fonti di influenza acts come i Dark Funeral e i Belphegor, più in generale, aggiungiamo noi, si percepiscono atmosfere figlie tanto del black metal scandinavo quanto del death tecnico di fattura europea.

Ciascun brano, introdotto dalla figura di un demone, dipinge scenari frenetici e violentissimi dove i ritmi sono in generale molto veloci ma non escludono affatto sporadici rallentamenti nè soluzioni melodiche che garantiscono una maggiore varietà. Nonostante siano parecchie le impressioni di somiglianza tra un pezzo e l’altro, l’ascolto prosegue senza grossi intoppi grazie al notevole bagaglio esecutivo dell’ensemble, che appare sempre partecipe e coinvolto nel progetto.

Tra i momenti migliori del platter sono da menzionare a nostro avviso “Purson: Matter And Spirit”, brano intransigente nell’esecuzione ma che incontra alcuni momenti di respiro e impreziosito dal riscorso alle voci operistiche e ancora “Paimon: The Secret Of Mind”, che inizia con delle percussioni tribali, cresce come un pezzo di death metal affilato e confluisce in un black maligno e primitivo che esplode in un vorticoso finale. Buona anche la parte conclusiva del disco, con “Belial: The Deceiver”, dagli intensi risvolti epici e “Beleth: Lord Of Chaos And Spiral”, che introduce inediti elementi doomish e presenta un incedere più lento.

Segnaliamo inoltre la presenza di alcuni ospiti protagonisti di camei vocali nel corso del disco: Mancan degli Ecnephias, Lorenzo Sassi dei Frostmoon Eclipse e Snarl dei Black Faith.

“Ars Goetia” è in definitiva un buon punto di ripartenza per i potentini, sul quale lavorare per ottenere un sound ancora più caratteristico e competitivo.

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Voto recensore
6,5
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2017

Tracklist: 01. Amdusias: The Sound Of Hell 02. Vine: Destroyer Of The World 03. Asmoday: The Impure Archangel 04. Purson: Matter And Spirit 05. Bael: The Fire Devour Their Flesh 06. Paimon: The Secret Of Mind 07. Balam: Under Light And Torment 08. Zagan: The Alchemist 09. Belial: The Deceiver 10. Beleth: Lord Of Chaos And Spirals
Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Infernal-Angels/60724189837

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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