Unwelcome – Recensione: Indipendent Worm Songs

Finalmente ce l’hanno fatta. Ci sono voluti mesi e mesi, ritardi, rimasterizzazioni, problemi con case discografiche canadesi, ma alla fine ci siamo: finalmente ‘Independet Worm Songs’ è disponibile nei negozi. Merito di una band che non si è mai persa d’animo dopo disavventure che avrebbero potuto farla crollare e di un’etichetta, l’attivissima Loudblast, che l’ha subito presa sotto la propria ala protettrice. Parliamone, allora, perché ne vale la pena: ‘Independent Worm Songs’ è la quintessenza del crossover, parola ultimamente spesso abusata, ma che mai come in questo caso calza a pennello. Eclettici e schizzati, gli Unwelcome prendono spunto da tutti e da nessuno e finiscono per assomigliare solo a loro stessi. Se alcuni brani possono richiamare i System Of A Down per coraggio e per il loro andare fuori dai canoni (che ne dite di ‘Happy Birthday’ o della fantastica ‘Megaplastium’ ad esempio?), altri possono essere più facilmente accostabili alle sonorità americane degli ultimi anni – ma non chiamiamolo nu metal, please – come per esempio l’irresistibile ‘Tell A Number’, ovvero il brano che Linkin Park e compagnia ‘cool’ non riuscirebbero a scrivere neanche in dieci anni. Si respira un’aria internazionale nella musica degli Unwelcome, uno spirito che ricorda quello dei Faith No More, un’attitudine senza compromessi: tutti gli ingredienti necessari per lasciare il segno. Sfacciati, sicuri dei propri mezzi ed irresistibili

Voto recensore
8
Etichetta: Loudblast / Self

Anno: 2001

Tracklist: Tsunami
Happy Birthday
Tell A Number
#1 (Guitar Masturbations)
Electric Wave Kids
Megaplastium
My Love
A Fine Example
How To Make $
#2 (Piano Stimulations)
Alternative Suckers Will Rule !?!

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