Quill – Recensione: In Triumph

I The Quill proseguono imperterriti nella loro strada di appassionati di musica dura anni ’70 con questo ‘In Triumph’ che non sposta di molto le coordinate del loro suono rispetto al precedente ‘Hooray! It’s A Deathtrip’. Ritmiche telluriche, riff su riff di una chitarra che piu’ debitrice di Jimmy Page e compagnia forse non potrebbe e soprattutto un cantante che, una volta di piu’, mostra tutta la sua classe. Peccato che finisca troppo spesso in territori gia’ ampiamente esplorati da Robert Plant e, successivamente, dal mai troppo lodato Chris Cornell.

La musica pero’ rimane l’elemento portante dei The Quill che anche questa volta non tradiscono i propri appassionati: non cercano la novita’ a tutti i costi ma riescono comunque e sempre a suonare freschi, con brani come l’opener o ‘Slave / Master’ che si piantano in testa sin dal primo ascolto. Echi di Zeppelin e Sabbath si mescolano a quelli piu’ moderni di Badlands e Soundgarden, ma il risultato rimane comunque positivo. L’unico difetto che si puo’ trovare e’ quello di aver imboccato una strada che, soprattutto ner lungo termine, rischi di portare ad un vicolo cieco.

Per ora, tutti i fan di questo genere avranno un altro disco da aggiungere alla collezione…

Voto recensore
7
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. Keep The Circle Whole
02. Yeah
03. Slave/Master
04. Broken Man
05. Man In Mind
06. Merciless Room
07. Trespass
08. Black
09. No Light On The Dark Side
10. Triumph Is A Sea Of Flame
11. In The Shadows
12. Down

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login