In This Moment – Recensione: Ritual

Ammettiamolo, per leggere la recensione di “Ritual”, nuovo disco dei losangelini “In This Moment”, vi abbiamo fatto attendere un po’ più del solito: l’ormai sesta fatica della combo capitanata dalla biondissima Maria Brink, infatti, ha visto la luce a fine luglio, ormai circa un mese fa.
Ebbene, direte voi, ci avete fatti aspettare perchè questo nuovo album degli In This Moment, come potrebbe suggerire anche il titolo, è il capolavoro dell’anno e non sapevate proprio con che parole raccontarcelo. Ecco, no.

“Ritual” presenta sicuramente qualcosa di diverso rispetto alle prodezze precedenti della band, diciamo una vena più riflessiva e meno irriverente, ma a volte rinunciare agli eccessi non è comunque sinonimo di memorabilità, anzi.
Prima di lanciarci nelle valutazioni musicali, dobbiamo riconoscere una nota decisamente positiva nell’artwork del disco, inquietante al punto giusto con i suoi rimandi ad un rito che vede al centro di tutto la bella frontwoman degli In This Moment.
Dopo un’intro pseudo-apocalittica dominata da sirene e tamburi rullanti, il disco porta l’ascoltatore nel mondo di “Oh Lord”, un pezzo che si colora di sfumature al limite della psichedelia ’70s e in cui la voce della diabolica Maria Brink ricorda vagamente quella dell’angelica Elin Larsson e rappresenta sicuramente l’aspetto migliore del brano, con un’intensità interessante anche per la resa live.
Gli stessi aspetti positivi si ritrovano nella successiva “Black Wedding”, che vede la partecipazione di Rob Halford e riprende nel titolo e nelle sonorità la ben più nota “White Wedding” di Billy Idol: e l’asino casca proprio sul confronto, dobbiamo dire un po’ impietoso, con l’originale.
Rimane ourtroppo inconsistente anche la cover di Phil Collins, “In The Air Tonight”, in un rifacimento troppo artificioso e strascicato che non riesce ad arrivare dritto al punto.
Sembra davvero che gli In This Moment vogliano conservare un certo tocco southern, che si ritrova anche in brani come “River Of Fire” o nella ballad “Twin Flames”, anch’esse destinate a non rimanere scolpite nella testa di chi ascolta.
Convincono invece di più le scelte all’insegna del ritmo e della potenza sonora, quali ad esempio “Joan Of Arc”, “Half God Half Evil” e “Roots”, in cui torna prepotentemente la componente elettronica degli In This Moment, sempre cavalcata dalla vocalità prorompente di Maria Brink.

“Ritual” cerca forse di aggiungere un nuovo tassello allo stile degli In This Moment, ma non riesce a convincere fino in fondo, con troppi brani che rimangono sospesi a metà tra l’inferno e il paradiso, ma senza avere il fascino dell’uno nè la luminosità dell’altro.

Voto recensore
6
Etichetta: Atlantic Records/Roadrunner Records

Anno: 2017

Tracklist: Tracklist - 01. Salvation 02. Oh Lord 03. Black Wedding (feat. Rob Halford) 04. In The Air Tonight (Phil Collins cover) 05. Joan of Arc 06. River of Fire 07. Witching Hour 08. Twin Flames 09. Half God Half Devil 10. No Me Importa 11. Roots 12. Lay Your Gun Down
Sito Web: http://www.inthismomentofficial.com/

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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