In This Moment – Recensione: Mother

I brani degli In This Moment non si ascoltano, si guardano. Durante un’intervista, la frontwoman Maria Brink aveva spiegato il processo attraverso cui la band scrive le canzoni: prima immaginano la performance dal vivo e poi scrivono la canzone. Per questo la musica degli In This Moment è così teatrale e scenica, combinando testi profondi con atmosfere dark.
A tre anni di distanza da “Ritual”, la band pubblica “Mother”, che si apre con la voce sussurrata di Maria in “The Beginning (Interlude)”, collegata a “Fly Like An Eagle”. Il primo brano dell’album è una cover di Steve Miller, reinterpretata in una chiave metal e cupa. Gli In This Moment appongono il loro marchio di fabbrica, il riff della chitarra ritmica è granitico e ci lascia con il fiato sospeso, perché preannuncia un climax che sembra non arrivare mai. Segue “The Red Crusade”, la seconda intro dell’album, che si aggancia a “The In-Between”, il singolo che ha anticipato l’uscita del disco e a parer mio il brano di gran lunga migliore, con un ritornello che non passa inosservato. Il video, poi, è l’ennesimo capolavoro firmato In This Moment. Piccola curiosità, se fate bene attenzione Maria cita due canzoni che appartengono alla discografia della band, “Beautiful Tragedy” e “Sick Like Me”.

“Fly Like An Eagle” non è l’unica cover presente nell’album. Compare anche “We Will Rock You”, cantata assieme a due delle frontwomen più apprezzate del momento: Lzzy Hale e Taylor Momsen, rispettivamente le voci degli Halestorm e di The Pretty Reckless. Curioso l’inserimento di una cover dei Queen, forse la scelta è stata motivata dalla fama che la band ha riacquistato negli ultimi anni. In ogni caso, anche questo brano viene adattato allo stile dark della band e non è assolutamente banale come si potrebbe pensare. Altrettanto interessante è la collaborazione con Joe Cotela dei Ded in “Hunting Grounds”.
Anche la title track “Mother” conquista un posto nel podio delle migliori canzoni di quest’ultimo lavoro in studio, una moderna preghiera accompagnata da un coro femminile. Qua e là la band decide di inserire alcuni brani meno esplosivi che, però, risultano essere un po’ sottotono. Mi sto riferendo a “Legacy”, “Born In Flames”, “God Is She” e “Holy Man”, che, ovviamente non vanno scartate, ma non mettono completamente in risalto le capacità vocali di Maria. Insomma, siamo ben lontani dai tempi di “The Fighter”. Al contrario, la vera novità viene presentata da “As Above So Below”, in cui gli In This Moment mostrano il loro lato più moderno. Pur mantenendo il loro stile facilmente identificabile, riscontriamo delle influenze provenienti dalla musica pop ed elettronica, una strada che molte band hanno deciso di percorrere negli ultimi anni.

La musica degli In This Moment assume spesso le caratteristiche di un rituale primordiale, come ad esempio in “Lay Me Down”, oppure tratti più cinematografici, come in “Into Dust”, che come una colonna sonora conclude il viaggio auditivo di “Mother”. Il tutto è sempre condito con tinte dark e oscure, in cui spicca la voce e il carisma unico di Maria Brink.

Etichetta: Atlantic

Anno: 2020

Tracklist: 01. The Beginning (interlude) 02. Fly Like An Eagle 03. The Red Crusade (interlude) 04. The In-Between 05. Legacy 06. We Will Rock You (feat. Maria Brink, Lzzy Hale, Taylor Momsen) 07. Mother 08. As Above So Below 09. Born In Flames 10. God Is She 11. Holy Man 12. Hunting Grounds (feat. Joe Cotela) 13. Lay Me Down 14. Into Dust

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