A Love Ends Suicide – Recensione: In The Disaster

Dagli U.S.A. con furore, ancora una volta, una (possibile) new sensation della scena metal-core, vagamente emo ma non troppo. Si tratta degli A Love Ends Suicide, quintetto composto dai fratelli John e Oscar Cairoli, Emir e Andres Abdo e completato da Matt Garcia. Undici pezzi fatti al mitragliatore, con suoni limpidi quanto basta e furiosi secondo i più classici canoni della scena. Lampante è l’influenza degli As I Lay Dying, quasi un marchio di fabbrica nel sound degli A Love Ends Suicide, così stupisce fino ad un certo punto scoprire che è stato proprio Tim Lambesis a dare la giusta spinta per far accogliere questi ragazzi in casa Metal Blade. Presi sotto mano da Lambesis, i cinque ripagano l’investimento cavando fuori ‘In The Disaster’, debut tremendamente feroce. Tutto il lavoro si regge su ritmi serratissimi senza freni (scordatevi ballate o presunte tali in stile Killswitch Engage), mentre non mancano le killer sequences tipiche del (new) death metal atipico dei Children Of Bodom. L’effetto finale piace, grazie soprattutto all’ottima interpretazione del singer principale, mentre le clean vocals, incastrate tra malinconia e sofferenza esistenziale, risultano un poco scialbe e difficilmente inchiodano il cuore al muro come ci aspetteremmo e risultano uno dei punti deboli strutturali del combo. Assai brillante invece è il lavoro delle due chitarre, incisive e pungenti tanto nelle estensioni più melodiche quanto nello sviluppo del muro sonoro più massiccio. Se non si fosse capito dunque, un album metal-core per eccellenza, se mai ve ne fosse uno. A fronte di ciò, rimaniamo un po’ spiazzati dall’eccessiva vicinanza degli A Love Ends Suicide con gli As I Lay Dying e, inutile dirlo, il parallelo non lascia scampo a questa nuova band, lasciando aperta ad aspre critiche la grande, grandissima porta dell’identità artistica. Un aspetto non determinante a tutti i costi, considerando la buona fattura del platter, ma che smorza di molto gli entusiasmi e inevitabilmente lascia un punto interrogativo sul valore assoluto di questi ragazzi.

Esordio interessante

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist:

01. Cold Summer
02. In The Disaster
03. Of Day Dream And Fantasy
04. Lets Spark To Fire
05. The Black Art
06. Romance Creates Killers
07. Amadeus
08. Another Revolution
09. Dying To Be Beautiful
10. Skate Junction
11. Heroes Of Faith


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