Mytho – Recensione: In The Abstract

Raramente è possibile apprezzare, nel nostro paese, delle proposte di A.O.R. progressivo. Questa è una di quelle volte. I Myhto sono una band che ha ormai accumulato quintali di esperienza, collaborando con artisti del calibro di Paul Gilbert (Mr Big), Adrian Belew (Frank Zappa, King Crimson, David Bowie), Kiko Loureiro (Angra), Paul Dianno (Iron Maiden), Jerry Marotta (Peter Gabriel). "In The Abstract" nasce come ossequio al prog settantiano che, dall’Italia, ha fatto scuola al resto del mondo. Ma non mancano anche i riferimenti esteri, primi tra tutti i Marillion, gli Emerson, Lake & Palmer e gli Asia. Di questi ultimi, lo sfrattato John Payne è stato chiamato a prestare la sua particolare voce in "New Gemini’s Rising". C’è anche spazio per qualche richiamo al pop rock britannico di ultima generazione. La band ha deciso di non valersi di chitarristi ma solo di synth. Il ché potrebbe apparire una scelta piuttosto azzardata, ma il risultato non risente eccessivamente di tale scelta drastica. L’album, cantato integralmente in inglese, fa fede al proprio titolo: la musica è eterea e rarefatta, forse – in alcune parti – anche un po’ troppo "mosciarella". Le nove tracce sono tutte arie di ampio respiro, estremamente ballabili e melodiche. Sicuramente un lavoro di enorme esperienza e capacità, che necessiterebbe tuttavia di una maggiore presa "rock".

Voto recensore
7
Etichetta: AMS Records / BTF

Anno: 2010

Tracklist: 01. Abstract
02. Luna
03. Alpha Centauri
04. Wishes Life
05. New Gemini's Ring
06. Maelstrom
07. These Words Are In My Heart
08. Words Of Silence
09. Dawn Of A New Beginning

Sito Web: http://www.myspace.com/mythoband

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