Carpe Noctem – Recensione: In Terra Profugus

La scena black islandese si sta rivelando sempre più fertile e interessante, a giudicare da quanto recentemente prodotto da Árstíðir Lífsins, Svartidauði e Dynfari, ai quali si aggiungono ora i Carpe Noctem, artefici di un sound apocalittico e oscuro, tanto crudo e caotico quanto profondo e inquietante.

“In Terra Profugus”, loro debutto via Code666, è un concept piuttosto ermetico, incentrato sul raggiungimento della comprensione attraverso il conflitto interiore, visto come auto-flagellazione dell’anima. Il titolo dell’album fa infatti riferimento all’esilio auto-inflitto di Caino nel deserto di Nod, in cui scenari naturali islandesi e riferimenti ai miti nordici permeano il testo. L’ordine stesso dei brani (III, II, I, II, III) ha un suo preciso significato simbolico, che rappresenta l’iniziale discesa nelle profondità ctonie, o nell’aldilà, e la successiva trasformazione e resurrezione dell’anima (“Metamorphoses Maleficarum”). Un andamento speculare che si traduce anche nell’impianto compositivo, in cui predominano strutture chitarristiche ricorsive, geometrie ritmiche irregolari e sghembe melodie (“VITRIOL”), con le quali si scontrano le aspre e roche vocals di Alexander Dan Vilhjálmsson.

L’impasto sonoro dei Carpe Noctem ricorda da vicino proprio gli Svartidauði, sebbene i primi facciano maggior ricorso alle atmosfere dilatate e a frangenti strumentali, ai limiti del drone (“Hostis Humani Generis”). In un vortice continuo di climax e anti-climax, accumulo e rilascio, l’impressione generale prodotta dall’ascolto di “In Terra Profugus” è quella di una profezia apocalittica declamata in un linguaggio ormai perduto, che mischia magia nera e folklore locale, risultando contemporaneamente impenetrabile e immediata.

Trattandosi oltretutto di un full-length di debutto, i risultati raggiunti dai Carpe Noctem sono ancor più notevoli e sorprendenti, e non fanno che aumentare la considerazione e l’attenzione verso una scena musicale tanto geograficamente marginale, quanto ricca di peculiarità ed eccellenze.

Voto recensore
7
Etichetta: Code666 Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. III. Odium Somniferum

02. II. Ars Moriendi

03. I. VITRIOL

04. II. Metamorphoses Maleficarum

05. III. Hostis Humani Generis


Sito Web: http://www.carpenoctem.bandcamp.com

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