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IN.SI.DIA – Recensione: Denso Inganno

Il ritorno sul palco degli IN.SI.DIA in occasione del Metalitalia Festival del 2014, in seguito a un lunghissimo silenzio, aveva rappresentato un evento non da poco, dal momento che stiamo parlando di una band di culto per il nostro paese. Il combo bresciano viene infatti considerato a buona ragione fra i pionieri del thrash metal italiano. Il fatto che ora i nostri si ripresentino con un nuovo disco 22 anni dopo l’ultima prova in studio, il mitico “Guarda Dentro Te”, non può dunque che essere a sua volta un episodio rilevante per la scena nostrana.

La nuova release dei thrasher lombardi, intitolata “Denso Inganno”, finisce poi per risultare rilevante per davvero, costituendo un ottimo album e stupendoci anche oltre le aspettative. Gli IN.SI.DIA non si sono infatti limitati a riproporre la formula con cui si misero in luce negli anni ’90, ma sono stati capaci di aggiornare e far evolvere il proprio sound. Ora non ci troviamo più davanti al thrash aspro e secco delle origini, ma a una proposta che, pur mantenendo strutture potenti e massicce, scopre anche un certo gusto per la melodia e per composizioni raffinate e che puntano maggiormente a un coinvolgimento immediato.

L’ensemble bresciano è insomma riuscito a rinfrescare il proprio stile senza snaturarlo. La opener “Il Mondo Possibile” è caratterizzata da un incedere martellante e violento, che dopo metà brano cresce in intensità fino alla tipica sfuriata thrash, ma non disegna parti di chitarra che vanno a sfiorare il melodic death. “Mai perdere controllo” è pura potenza che sfocia in un refrain e in un assolo sorprendentemente aperti e melodici; se quindi le cattive “A Causa Tua” e “Cosa Resta” ci ricordano il passato della band, l’arpeggio e l’inizio pacato della title track, che vanno poi a finire nel consueto attacco frontale, plasmano un pezzo complesso e maturo.

La Casa Dei Segreti”, cantata in parte in inglese, è una canzone violentissima, “Sogno Reale” un altro assaggio di come i nostri amino cimentarsi in composizioni lunghe ed elaborate. C’è quindi ancora tempo di stupirsi grazie alla magniloquenza dell’emozionante strumentale “Sintesi”, di nuovo una traccia che ci illude con la sua quiete apparente, poi smentita da un improvviso impeto di rabbia, e per merito della corale “Non Sei Vinto” e della cavalcata “A Conti Fatti” poste a sigillo del platter. Non manchiamo infine di menzionare positivamente i testi dell’album, a volte poetici, altre feroci, in ogni caso sempre in grado di lasciare il segno e far riflettere.

Complimenti dunque agli IN.SI.DIA, che nonostante gli oltre 20 anni passati lontano dallo studio di registrazione non hanno affatto perso il loro smalto. L’elevata qualità espressa dal loro ultimo disco è segno che il presente “Denso Inganno” rappresenta un ritorno che ha avuto veramente senso d’essere.

Voto recensore
8
Etichetta: Punishment 18 Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Il Mondo Possibile 02. Mai Perdere Controllo 03. A Causa Tua 04. Cosa Resta 05. Denso Inganno 06. La Casa Dei Segreti 07. Sogno Reale 08. Il Vero Potere 09. Sintesi 10. Non Sei Vinto 11. A Conti Fatti
Sito Web: https://www.facebook.com/insidia.official

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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