Godyva – Recensione: In Good And Evil

Ottimo esordio per i pugliesi Godyva, gothic metal band in buona parte debitrice al sound dei Lacuna Coil, ma comunque foriera di uno stile personale e intrigante. ‘In Good And Evil’ è un platter che riassume svariate sfaccettature del panorama gothic: i brani vantano tappeti di riff compatti ma orecchiabili, i refrain tendono sempre a imprimersi nell’ascoltatore e naturalmente non mancano alcuni pastiche elettronici e sinfonici a rendere il tutto ancora più gradevole.

Notevole la prova della vocalist Lady Godyva, una front-woman dalla tonalità cristallina ma decisa e interpretativa, capace di offrire degli emozionanti cammei utilizzando lo stile soprano. Le song vedono la band dedicarsi ora a uno stile sostenuto e compatto in cui emerge un alone malinconico, come nel caso di ‘Lovable Sin’ o della drammatica ‘Flame Flower’, ora preferire un approccio dal taglio sobrio e più fruibile, donandoci ottimi episodi quali la titletrack e ‘Purified’, dai numerosi accenni elettronici e con un refrain immediato, ideale per un eventuale singolo. Da citare inoltre ‘Intimate’, a nostro avviso l’highlight dell’album, dove i richiami ai Lacuni Coil si sposano a dei riff taglienti e a un superbo innesto di musica classica vicino ai Theater Of Tragedy prima maniera.

‘In Good And Evil’ forse non inventa nulla di nuovo, ma la band offre comunque una prova di spessore e incoraggiante per il futuro. Ci sono buoni doti tecniche, ci sono pezzi ben fatti e soprattutto dotati del giusto “tiro”. Se amate il genere non esitate, l’esordio dei Godyva è caldamente consigliato.

Voto recensore
7
Etichetta: Razar Ice / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist:

01.Dreams Of A Child
02.Lovable Sin
03.In Good And Evil
04.Soul Desert
05.Intimate
06.Flame Flower
07.Purified
08.Cold
09.Aisthesis
10.Light At Last!
11.Broken Angel
12.Blue Shadows


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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