In Flames – Recensione: Sounds From The Heart Of Gothenburg

Importante premessa prima di accostarsi al nuovo DVD dal vivo degli In Flames: quattordici canzoni delle venti che compongono la setlist sono tratte dagli ultimi tre album della band, i controversi “Siren Charms”, “Sounds Of A Playground Fading” e “A Sense Of Purpose”. Dal glorioso passato death dell’ensemble di Goteborg ci arrivano le sole “Resin” da “Colony” e “Only For The Weak” da “Clayman”, mentre pure i dischi della svolta “Reroute To Remain” e “Soundtrack To Your Escape” cominciano a venir trascurati. Ciò vuol dire che “Sounds From The Heart Of Gothenburg” è un live video da buttare? Assolutamente no! Quello che abbiamo tra le mani è al contrario un ottimo prodotto, e se avrete la pazienza di seguirci vi spiegheremo il perché.

Per una volta veniamo gentilmente riforniti di una copia fisica del DVD, non solo del promo audio, perciò possiamo fornirvi una disamina completa del dischetto, avendo occasione di commentare anche le immagini. E tali immagini, sempre suggestive e ben girate, ci mostrano uno spettacolo grandioso. L’enorme arena in cui la band si esibisce, gremita in ogni suo settore, è infatti popolata da un pubblico caldissimo che accompagna il combo di Goteborg cantando, saltando e battendo le mani dall’inizio alla fine. Tra l’esplosione di coriandoli all’esordio e un mare di luci a brillare nell’oscurità nei momenti più d’atmosfera, i momenti che rimangono impressi nella memoria di certo non mancano.

Gelotte, Iwers ed Engelin occupano la scena alla grande, mantre Anders Fridén è un maestro di cerimonie fenomenale: canta bene, è bravo a tenere il palco e tra un pezzo e l’altro, invece di limitarsi all’abusato “make some fuckin’ noise!”, fa osservazioni spiritose e intelligenti. Il nostro è molto simpatico quando invita un pubblico subito in visibilio a conservare la voce per il resto del concerto, davvero arguto quando stuzzica poi i fanatici dei filmati col cellulare dicendo loro che se vogliono è tutto ok, ma che avendo pagato tanto per essere lì dovrebbero dare un’occhiata anche a cosa succede sul palco; che se inoltre avranno un po’ di pazienza potranno godersi un video professionale, non del rumore su YouTube!

I pezzi degli ultimi album, anche se su disco non convincono del tutto, dal vivo assumono una forza e un’espressività particolari che li rendono migliori: ci colpiscono ad esempio “Fear Is The Weakness”, “With Eyes Wide Open” e “Delight And Angers”. “Trigger”, “Cloud Connected” e “The Quiet Place” sono quindi le solite mattatrici, per non parlare del già citato evergreen “Only For The Weak”. Il trittico finale composto da “The Mirror’s Truth”, “Deliver Us” e “Take This Life”, singoli vincenti selezionati tra i più freschi platter del gruppo, costituiscono infine una conclusione di sicura efficacia (sulla prima parte pure un bel circle pit).

A osservare l’intensa partecipazione dell’arena durante la recente “Fear Is The Weakness”, nonché la sua enorme ovazione al termine del brano, un pensiero sorge spontaneo: a essere cambiati non sono gli In Flames, siamo cambiati noi, il loro pubblico. Chi ora segue la band svedese probabilmente conosce a stento “The Jester Race” e nelle proprie playlist ha in rotazione i Linkin Park piuttosto che gli At The Gates. Anders Fridén e Bjorn Gelotte hanno semplicemente assecondato la propria audience e hanno agito di conseguenza, regalandole ciò che più desiderava. Se allora possiamo dire che gli In Flames degli anni ’90 non esistono più, dobbiamo altresì ammettere che quelli del 2016 sono oggettivamente in buona salute e ci regalano un gran bel DVD dal titolo “Sounds From The Heart Of Gothenburg”. Questo comunque la si pensi sulle scelte intraprese dall’ensemble scandinavo.

In Flames - Sounds From The Heart Of Gothenburg

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2016

Tracklist: 01. In Plain View 02. Everything’s Gone 03. Fear Is The Weakness 04. Trigger 05. Resin 06. Where The Dead Ships Dwell 07. With Eyes Wide Open 08. Paralyzed 09. Through Oblivion 10. Ropes 11. Delight And Angers 12. Cloud Connected 13. Only For The Weak 14. The Chosen Pessimist 15. The Quiet Place 16. When The World Explodes 17. Rusted Nail 18. The Mirror’s Truth 19. Deliver Us 20. Take This Life
Sito Web: http://inflames.com/

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. semperme

    Potete scrivere che han dato al pubblico quello che voleva ma è più corretto dire che si sono commercializzati cercandosi il pubblico che volevano loro 🙂
    Ascoltare Moonshield mi da un brivido ancora oggi, pensare di ascoltare gli In Flames di oggi mi mette solo i brividi.

    Reply
    • Manuel

      Fanno semplicemente ciò che vogliono fare ora. “Commerciale” è uno degli aggettivi più abusati e sbagliati che si possano usare nella musica!

      Grandi In Flames, sempre!

      Reply (in reply to semperme)
    • Mario

      E chi ti obbliga ad ascoltarli?

      Reply (in reply to semperme)

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