In Flames – Recensione: Clayman (20th Anniversary)

Il 2000 è un anno fondamentale per gli In Flames. Da esponenti di spicco di una scena, quella di Göteborg, ancora ascrivibile all’underground per quanto rilevante, i nostri stanno per trasformarsi in un fenomeno planetario. La valenza artistica e culturale della loro proposta comincia infatti a tingersi di un notevole potenziale commerciale. E’ in questo contesto che matura un album decisivo come “Clayman”. Un platter in cui, col senno di poi, molti individueranno il germe dell’evoluzione che allontanerà per sempre la band dal sound delle origini. Facile a dirsi negli anni a venire, ma all’epoca il quinto full-length degli svedesi appariva solo per ciò che era: un signor disco di melodic death metal, per quanto più morbido e dall’appeal radiofonico rispetto ai suoi predecessori.

Non è comunque questa la sede per commentare la storia delle coraggiose e spericolate evoluzioni degli In Flames, abbiamo anche già dedicato uno speciale al tema. Non siamo nemmeno qui per analizzare nel dettaglio il contenuto originale dell’album: basterà ricordare che vi trovano spazio “Only For The Weak”, LA hit del gruppo, che ai suoi oceanici concerti fa saltare proprio tutti, detrattori compresi, nonché pezzi memorabili del calibro di “Bullet Ride”, “Pinball Map”, “Square Nothing” e la stessa title track. Conclusa la nostra doverosa contestualizzazione, vediamo allora cosa c’è di nuovo in questa speciale edizione per il ventennale di “Clayman”.

La risposta all’interrogativo che chiudeva il precedente paragrafo è, purtroppo… ben poco. Nessuna vera bonus track, nessuna rarità, nessuna versione alternativa, tanto meno un bonus CD o DVD con un live. Alle undici tracce originali, ri-masterizzate dal noto produttore Ted Jensen, si aggiungono semplicemente una strumentale per archi che ripassa con un medley le principali melodie del platter (brano pregevole, ma non trascendentale) e la ri-registrazione delle quattro più famose canzoni del lotto. Scontato dirlo, ma queste ultime non hanno il fascino delle prime versioni.

Più che un’edizione celebrativa, “Clayman (20th Anniversary)” appare dunque come un remaster senza grosse novità (essenzialmente nessuna, a voler essere sinceri). Considerato poi che la produzione del disco non mostrava lacune o segni del tempo ed era già ben riuscita e moderna, l’operazione risulta condizionata da un’ulteriore aggravante. Se vogliamo comunque trovare un elemento positivo nella release, possiamo dire se non altro che rappresenterà l’occasione, per i fan più recenti degli In Flames, di scoprire un capitolo fondamentale della loro storia. Tutti gli altri farebbero invece bene a tenersi stretta la versione originale dell’album.

 

Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Bullet Ride 02. Pinball Map 03. Only For The Weak 04. As The Future Repeats Today 05. Square Nothing 06. Clayman 07. Satellites and Astronauts 08. Brush The Dust Away 09. Swim 10. Suburban Me 11. Another Day In Quicksand 12. Themes And Variations In D Minor 13. Only For The Weak (re-recorded) 14. Bullet Ride (re-recorded) 15. Pinball Map (re-recorded) 16. Clayman (re-recorded)
Sito Web: https://www.inflames.com/

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