In Aevum Agere – Recensione: Canto III

Tornano a farsi a sentire a sette anni di distanza dal full length di debutto gli In Aevum Agere, creatura capitanata dal polistrumentista partenopeo Bruno Masulli. Il progetto con il quale la band torna sulle scene è davvero ambizioso, dal momento che il nuovo album “Canto III“, come evidente fin dal titolo e come si può evincere dai testi delle singole canzoni, costituisce una sorta di concept su parte della Divina Commedia dantesca.

Musica colta e dai riferimenti colti insomma, interpretata da musicisti preparati e che rappresenta un ascolto decisamente impegnativo. Se affrontato però con il giusto approccio, il secondo disco in carriera per i nostri regalerà ai suoi estimatori più di una soddisfazione. Il doom possente, oscuro e dal sentore epico forgiato dal gruppo nostrano è infatti fortemente evocativo e affascinante. Senza dover citare un singolo episodio piuttosto che un altro, dal momento che l’album va fruito necessariamente per intero e con la dovuta attenzione, possiamo confermare di trovarci davanti a un lavoro molto accurato e studiato.

Canto III” farà la felicità di chi si appassiona agli ascolti più sofisticati e complessi, non accontentadosi di una semplice musica di intrattenimento. Da questo punto di vista gli In Aevum Agere colgono senza dubbio nel segno, offrendoci una proposta ben strutturata e altamente professionale.

Etichetta: Metal On Metal Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. L’Uom S’Etterna 02. No Hope Of Death 03. Intro I 04. The Great Refusal (Ignavus) 05. Intro II 06. Minòs 07. Anti-Inferno / Limbus Animae 08. Epigrafe 09. Canto III 10. Voices Of My Solitude
Sito Web: https://it-it.facebook.com/inaevumagere/

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