Elegacy – Recensione: Impressions

‘Impressions’ è il debut album dei piemontesi Elegacy, nuova band per la scuderia Northwind. Gli Elegacy sono dediti ad un metal melodico piacevole all’ascolto e sfaccettato, frutto di un buon connubio tra sonorità neoclassiche, hard rock melodico e addirittura alcune intuizioni progressive, udibili specialmente nelle parti di tastiera di Constantin Terzago.

I brani si susseguono mantenendosi su standard mediamente elevati, ci colpiscono in particolare l’opener ‘More Than A Man’, track enfatica (in cui potremo udire parti di chitarra che molto devono ai Queen) con quel velo di malinconia che ritroveremo in ‘The Veil (Pyramus Et Thisbe)’ episodio dal flavour A.O.R. pregiato dalla notevole performance del singer Gianluigi Girardi (recentemente ascoltato negli ottimi Soul Takers), a suo agio nelle parti più interpretative.

Non mancano episodi che potremmo definire “epici” per quanto essi insistano sull’impatto emozionale ottenuto dall’ottimo utilizzo dei cori e dai refrain ariosi immediatamente assimilabili. Stiamo parlando della splendida ‘Dream Hunter’ (una song quasi “rhapsodiana”) e ‘The Wizard’s Cave’, cavalcata maideniana combinata a divagazioni progressive.

Peccato solo che la band sembri smorzare il suo tiro nei brani più veloci ed aggressivi (‘The Sign Of The Hawk’, ‘The Endless Struggle’) ottenendo track formalmente ottime ma senza una particolare carica, ma si tratta di un mero appunto che non va ad inficiare il nostro giudizio verso gli Elegacy, che rimane positivo. Un ascolto piacevole e interessante.

Voto recensore
7
Etichetta: Northwind / Self

Anno: 2005

Tracklist:

01.More Than A Man
02.Towards The Unknown
03.Falling
04.Dream Hunter
05.My Last Words
06.The Sign Of The Hawk
07.The Endless Struggle
08.The Wizard’s Cave
09.The Veil (Pyramus Et Thisbe)
10.Lucid Storm
11.The Words You Hear


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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