Pride Of Lions – Recensione: Immortal

C’era tanta attesa attorno al quarto sigillo in studio dei Pride Of Lions.

Dopo aver ascoltato “Immortal” si può affermare senza esitazione, tirando un sospiro di sollievo, che le aspettative sono state ampiamente ripagate ed infatti siamo dinanzi all’ennesimo gioiello di rara bellezza plasmato da questi fenomenali musicisti.

Anche in questa occasione Jim Peterik, raffinato pittore di melodie, ha intinto la penna nei colori dell’arcobaleno e, supportato dalla meravigliosa voce di Toby Hitchcock, ha creato undici affreschi sonori d’inestimabile valore.

I leoni iniziano a ruggire con l’incisiva title track che, costruita attorno a delle melodie sopraffine, alterna parti tranquille ad altre più tirate. Nell’intro di “Shine On” le dita accarezzano delicatamente  la tastiera come se fosse il corpo di una donna ed un approccio vocale lirico evoca territori musicali colti, ma improvvisamente la canzone si dischiude e corre nelle vaste praterie del rock brillando grazie a dei ritornelli da paradiso del genere.

“Sending My Love” è un lento solare e positivo dall’intelaiatura sonora che esprime quel nobile e profondo sentimento insito nell’animo umano chiamato amore, il singer canta col cuore in mano. Tra l’altro, vi ritroverete a cantare a squarciagola il chorus di “If  It Doesn’t Kill me” , un entusiasmante brano rock scritto ed arrangiato come solo i grandi sanno fare.

L’assoluta regina è però la decima traccia dell’album: “Are You The Same Girl” è una delle più belle ballad che mi sia capitato di ascoltare, una perla veramente destinata all’immortalità pressoché impossibile da descrivere a parole che, nel suo abbandonarsi alla melanconia, commuove e mette i brividi.

“Immortal” contiene anche due composizioni a stretto contatto con il passato remoto di Peterik: l’esplosiva (soprattutto nel ritornello) “Vital Signs” abbozzata nel lontano 1984 (durante la realizzazione dell’album “Vital Signs”dei Survivor) ma a cui è stata data la forma definitiva soltanto ora e la regale “Coin Of The Realm” impreziosita da un accenno di chitarra palesemente ‘ispirato’ da “Eye Of The Tiger”.

Volendo essere puntigliosi, questo nuovo parto discografico non gode di una produzione perfetta ma il fascino dello sforzo produttivo rimane comunque inalterato.

In conclusione, le vette qualitative del debut album targato 2003 (magnus opus della band) non vengono raggiunte neanche stavolta. In ogni caso, i Pride Of Lions rockeggiano alla grande e ci offrono anche ballate deliziose. Toby Hitchock conferma  di possedere un immenso talento vocale e Jim Peterik è, come sempre, sinonimo  di garanzia.

“Immortal” volerà ai primi posti delle top ten del 2012 di molti class rockers.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Immortal
02. Delusional
03. Tie Down the Wind
04. Shine On
05. Everything That Money Can’t Buy
06. Coin of the Realm
07. Sending My Love
08. Vital Signs
09. If It Doesn’t Kill Me
10. Are You the Same Girl
11. Ask Me Yesterday


Sito Web: http://aprideoflions.com/

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