Imago Imperii – Recensione: A Tale Of Darkness And Hope

Torniamo a parlare, a distanza di qualche anno, degli emiliani Imago Imperii che, ormai giunti al traguardo del quarto lavoro in studio, portano avanti le proprie idee con grande convinzione. Come era già successo per il precedente “Fate Of A King”, la band pubblica un concept album, che questa volta ha come argomento cardine l’Inquisizione spagnola. Un primo aspetto da ammirare nella band è quindi l’attenzione che viene data al selezionare argomenti poco noti e fuori da quelli che potrebbero essere canoni classici del power metal. Si parla di oscurità già dal titolo, di un periodo buio nella storia europea, e non a caso la produzione cerca di riprendere questa cupezza. Non vi dovete aspettare quindi melodie ariose, doppia cassa in quantità generose e chitarre a velocità supersonica. Certo, ci sono tutti questi elementi, ma c’è anche dell’altro.

A Tale Of Darkness And Hope” è un lavoro con due facce, quella di un disco power metal consono agli standard conosciuti per il genere, e quella di una band che, ormai raggiunta una certa maturità e una propria solidità nella formazione, cerca di spingersi oltre e di esplorare bene le proprie potenzialità. “Trap Or Escape“, per esempio, è un brano che appartiene senza dubbio alla prima categoria, con i suoi intrecci ritmici velocissimi, i tappeti di tastiere in sottofondo continuo e i riff di chitarra maestosi e magistrali che duettano con la voce. Al contrario, il brano “The Accusation“, che non a caso è stato scelto anche come singolo, mostra una maggiore maturità compositiva e uno sforzo a “spingersi oltre”, grazie a una struttura più complessa sia a livello vocale che strumentale.

Per gli Imago Imperii, quindi, non è importante solo dire “guardate quanto siamo bravi e quanto suoniamo veloci“, ma mostrare che il power metal di qualità può e deve essere composto anche d’altro. Il bilanciamento fra le parti diventa quindi il tratto distintivo di questo lavoro. Se anche ci sono brani che non sono riusciti proprio a regola d’arte, come potrebbe essere per “Forbidden Love“, forse un po’ troppo confuso, poi ci sono episodi riusciti in pieno, come “Darkness And Hope“, dai cambi di atmosfera perfetti, o “Freedom Flies“, contraddistinta da una parte strumentale che strizza quasi l’occhio al free jazz.

Gli Imago Imperii, con i loro sforzi congiunti, ci ribadiscono come il power metal non sia un genere semplice in cui destreggiarsi, in cui è semplice risultare banali ma che, d’altro canto, può dare soddisfazioni e spingere le band che vi si dedicano sempre oltre il proprio limite. Esattamente come succede anche in questo caso.

Etichetta: Sleaszy Rider

Anno: 2021

Tracklist: 01. Memories from Hell (Intro) 02. Look at the Stars 03. Forbidden Love 04. The Accusation 05. The Gate 06. Torture 1481 07. Infernal Procession 08. Trap or Escape 09. Darkness and Hope 10. Freedom Flies 11. Last Queen MMXXI (Bonus Track) 12. The Curse of the Dark Castle (Bonus Track)
Sito Web: https://www.facebook.com/imagoimperii

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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