Lake Of Tears – Recensione: Illwill

Che dire degli svedesi Lake Of Tears? Verrebbe quasi da inquadrarli come dei piccoli Killing Joke, perché a quanto pare questa band non ne vuole proprio sapere di rimanere ancorata a una sola etichetta. Se “Black Brick Road” (2004) segnava la svolta darkwave e il successivo “Moons And Mushrooms” flirtava con un gothic rock plastificato e sornione, “Illwill” fa registrare un sentito ritorno al metal. Un metal non tanto gotico, per quanto sia costantemente pennellato di nero e non manchi un episodio di genere (“Behind The Green Door”), piuttosto classico invece, con un occhio di riguardo per gli anni ’80, tuttavia inserito in un contesto moderno dove qualche robusto accenno –core non fa mai male. Da segnalare prima di tutto la prova del vocalist Daniel Brennare, che canta con aggressività costante ma anche con un timbro giustamente versatile e in secondo luogo quella di una sezione ritmica dalla precisione millimetrica, pronta a mostrare un bagaglio tecnico di prim’ordine. O forse, più semplicemente, “Illwill” è il tipico “bel disco”, con delle canzoni che non mancano di avere dalla propria parte un refrain non troppo elaborato e mnemonico ed alla base una band creativa e con un buon gusto melodico. Elementi che fanno di questo album un ascolto piacevole che al tempo stesso non rinuncia a mostrare i muscoli. Brani come “The Hating”, la più ragionata “House Of The Setting Sun” e la scheggia “Midnight Madness” sapranno coinvolgervi.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM /Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Floating In Darkness
02. Illwill
03. The Hating
04. U.N.S.A.N.E.
05. House Of The Setting Sun
06. Behind The Green Door
07. Parasites
08. Out Of Control
09. Taste Of Hell
10. Midnight Madness


Sito Web: www.lakeoftears.net

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