Death Wolf – Recensione: II: Black Armoured Death

“II: Black Armoured Death” è il secondo album sulla lunga distanza dei Death Wolf, band guidata da Morgan Håkansson dei Marduk. Inizialmente noti con il nome di Devils Whorehouse e dediti a un death rock fortemente debitore alle sonorità di Glenn Danzig e dei Misfits (di cui peraltro furono a lungo una cover band), gli svedesi cambiano successivamente il nome al gruppo e si rivolgono a uno stile più squisitamente metal, sebbene gli echi dei propri numi tutelari non scompaiano mai del tutto. “Black Armoured Death” potrebbe essere definito come un platter di “blackened rock’n’roll” (se ci passate il neologismo) nel quale rientrano tuttavia alcuni elementi doom. L’andamento del disco è sempre cupo e soffocante, a ben vedere i brani non hanno una grande orecchiabilità e preferiscono fare leva su delle atmosfere plumbee e claustrofobiche. In effetti, un vocalist come Maelstrom (dal timbro aggressivo ma poco vario), sarebbe ben più adatto ad un disco di metal estremo a tutto tondo, poiché la sua voce non sempre riesce a interpretare lo spirito dei brani qualora vogliano porsi in termini più “punk/rock oriented” (vedasi “Little Black Angel”), ma va detto che il resto della band non fa poi molto per rendere i singoli episodi più fruibili, come forse ci si aspetterebbe da un ensemble nelle cui vene scorre comunque del rock’n’roll. Ciò detto, “Black Armoured Death” non è assolutamente un lavoro sgradevole, il difetto è da vedersi piuttosto in una certa monotonia generata dal ripetersi di queste sensazioni così criptiche e involontariamente simili, riscontrabili in primis nei brani più “doomish”, che talvolta faticano a decollare. In alcuni momenti però, i Death Wolf tirano letteralmente fuori gli artigli e quando i pezzi si fanno davvero duri, ci troveremo inevitabilmente a fare headbanging (un esempio su tutti la furente e slayeriana “Sudden Bloodletter”, ma anche la stessa tiltletrack, sebbene sia più rilassata). Per il resto un lavoro sfornato con tutto il mestiere del caso e sufficientemente diverso per attirare più acquirenti della media, ma non nascondiamo che ci saremmo aspettati uno sforzo più consistente.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Century Media / EMI

Anno: 2013

Tracklist:

01. Noche De Brujas (03:29)

02. World Serpent (02:54)

03. Lord Of Putrefaction (04:43)

04. Darkness Of Hel (03:25)

05. Sudden Bloodletter (01:25)

06. Malice Striker (04:38)

07. Night Stalker (03:58)

08. Luciferian Blood Covenant (02:31)

09. Black Armoured Death (01:43)

10. Death Wolf March (05:57)

11. Little Black Angel (03:33)

12. Snake Mountain (03:21)

13. Rothenburg (05:22)


Sito Web: www.deathwolf.net

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