The Sade – Recensione: II

Con un po’ di ritardo (il disco è infatti uscito agli inizi del mese di Dicembre) eccoci a parlare dei padovani The Sade, interessante realtà nostrana sulle scene dal 2008 e già autori del full length “Damned Love” nel 2011. Protagonisti di un’intensa attività live anche a supporto di nomi altisonanti come i Misfits e l’ex Guns n’Roses Gilby Clarke, questi simpatici veneti, lasciatecelo dire, hanno capito tutto e ce lo dimostrano con il secondo album in studio, intitolato semplicemente “II”.

Perché? Facile, i nostri suonano un rock’n’roll dalle tinte noir sanguigno e irriverente, figlio di quella dimensione orrori fica tanto cara ai già citati Misfits, ai Danzig e in parte ai 69 Eyes. Poca inventiva? Può essere, ma chi se ne importa. I The Sade inanellano una serie di brani ficcanti, coinvolgenti, ben eseguiti e particolarmente curati negli arrangiamenti.

Ad esempio “Ballad Of The Black Moon” è un brano lento e sulfureo carico di riffoni sabbathiani, ma altrettanto scanzonato ed efficace. “Devil Son(g)” è invece un bluesaccio venato di western sporco e genuino dove si esalta la prova del basso di Mark Sade, ma è in pezzi come “Before The Dead” che il gruppo mostra la natura che più gli è consona, ovvero un rock sporco e punkeggiante vicino ai mostri del New Jersey, dove si punta tutto su refrain ariosi e mnemonici e la voce sorniona di Andrew Pozzy, che ci colpirà anche con degli ottimi assoli di chitarra. “The Last Day On Earth”, “Black Demon” e “Lovekiller” vi faranno inevitabilmente muovere, tanto sono incisive ed efficaci.

Bravi i nostri The Sade quindi, alfieri di un rock’n’roll trascinante e piacevolmente sozzo che saprà intrigarvi dalla prima all’ultima nota.

Voto recensore
7
Etichetta: Go Down / Kornalcielo

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Latrodectus (3.59)

02.  The Werewolf (4.04)

03.  Lovekiller (4:21)

04.  End Of My World (4.11)

05.  Black Demon (4.29)

06.  Ballad Of The Black Moon (6.24)

07.  The Last Day On Earth (3.34)

08.  Not For Glory (4.19)

09.  Before The Death (3.21)

10.  Devil's Son(G) (4.34)


Sito Web: http://www.thesade.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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