Ghost – Recensione: If You Have Ghosts EP

Dopo i consensi raccolti quasi ovunque con “Infestissumam”, i Ghost tornano sul mercato discografico con “If You Have Ghosts”, un EP dove l’ensemble svedese si diverte a reinterpretare alcuni successi pop/rock, ovviamente riveduti e corretti nell’ottica fintamente satanica del gruppo. I Ghost sono kitsch, un’invenzione di un qualche furbastro, sono stati probabilmente creati a tavolino eppure funzionano benissimo, grazie a uno stile che propone melodie sapientemente “ruffiane” e soprattutto a un’immagine misteriosa e sarcastica. Sottolineiamo prima di tutto che finalmente Dave Grohl si è sbottonato un po’. Non è ancora dato sapere se il “foo fighter” sia effettivamente uno degli Spettri Senza Nome, ma questa volta si presenta in veste di produttore e dopo la conferma di aver suonato alcune volte dal vivo con la band, non ha fatto altro che alimentare la leggenda che lo vorrebbe mascherato dietro le pelli. D’altronde il suo amore per il metal classico e vintage non è mai stato un segreto per nessuno (chi non ricorda l’ottimo progetto Probot?). Parlando del dischetto che abbiamo avuto il piacere di ascoltare, notiamo come i Ghost reinterpretino i pezzi nella propria chiave di lettura in modo molto naturale, lasciando da un lato intatto lo spirito originario delle canzoni (che non vengono stravolte più di tanto) e dall’altro impregnandoli della natura orririfica tanto cara agli svedesi. In questo senso tutti e quattro i brani riescono ad essere efficaci e coinvolgenti al punto giusto, con una particolare menzione per “I Am A Marionette” degli ABBA e “Crucified” degli Army Of Lovers, un successo dance che pare prestarsi molto bene all’opera dei nordeuropei. Anche “Waiting For The Night” dei Depeche Mode diventa molto più rock e solfurea, mentre la voce effeminata e sorniona di sua Santità Papa Emeritus II interpreta tutto al meglio. In definitiva un gustoso appetizer in attesa di un nuovo lavoro sulla lunga distanza. Concludiamo con un plauso alla copertina, che per rimanere nell’ottica delle cover cita ampiamente il Nosferatu di Murnau con Emeritus nei panni del Conte Orlok.

Voto recensore
7
Etichetta: Universal Music

Anno: 2013

Tracklist:

01.  If You Have Ghosts (originally recorded By Roky Erickson)
02.  I Am A Marionette (originally recorded By ABBA)
03.  Crucified (originally recorded by Army Of Lovers)
04.  Waiting For The Night (originally recorded By Depeche Mode)
05.  Secular Haze (Recorded live at Music Hall of Williamsburg, Brooklyn)


Sito Web: http://www.infestissumam.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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