Grand Design – Recensione: Idolizer

Partono le prime note di “Get On With The Action” e viene spontaneo controllare il nome della band e l’anno di pubblicazione di “Idolizer”.

Sì, perché i Grand Design suonano esattamente come i Def Leppard della pietra miliare “Hysteria”. Parafrasando il titolo dell’album qui recensito, verrebbe da dire che proprio di idolatria si tratta, un amore viscerale per un sound che viene riproposto anche nella successiva “Change Me Up”. Quel che va riconosciuto alla band svedese, al pari di una consonanza musicale ai limiti del plagio, è l’efficacia di brani scritti comunque con indiscutibile gusto per la melodia. E così anche se pure l’intro di “Your Love’s A Runaway” sembra preso da “Hysteria” (la canzone), il pezzo riesce nonostante tutto a brillare, grazie alla delicata interpretazione di Pelle Saether che si libera in un suggestivo chorus. Il richiamo forte a sonorità ben precise si traduce in un’atmosfera costante da macchina del tempo, confermato fin dal titolo della leggera “Rock Back To The 80s”.

Purtroppo, però, nella seconda metà di “Idolizer” i Grand Design si adagiano un po’ su quest’effetto a discapito della costruzione dei brani, che finiscono per suonare ripetitivi e non confermare la sostanza di quanto di buono proposto ed abbozzato nella prima parte. Detto ciò, l’album rimane un must per chi di queste sonorità è innamorato, che finirà per sentire un magone non da poco.

Voto recensore
6,5
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2011

Tracklist:

01. Get On With The Action
02. Change Me up
03. OughtoGraugh
04. You Love’s A Runaway
05. Stealin’ My Love
06. Let’s Rawk The Nite
07. Addiction For Love
08. Idolize Me
09. Rock Back To The 80s
10. You’re Gonna Dig On It


Sito Web: http://www.myspace.com/granddesigner/music

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