Luna Ad Noctum – Recensione: Hypnotic Inferno

Sono passati ben sette anni da “The Perfect Evil In Mortal” e in occasione del nuovo studio album “Hypnotic Inferno”, i polacchi Luna Ad Noctum cambiano pelle, spostandosi dal black sinfonico della prima parte di carriera verso i lidi di un metal decisamente più moderno. La band non rinuncia del tutto all’anima originaria, tuttavia la quarta prova in studio la vede virare verso un sound più orientato al melodic death, con l’innesto di una forte componente groove tanto cara al metalcore. Tuttavia, ci spiace constatare come cambiando l’ordine degli addendi, il risultato sia sempre quello. Già in occasione di “The Perfect Evil In Mortal”, il nostro portale descrisse i nervi scoperti del gruppo, lamentando la ripetitività delle composizioni e la mancanza di coinvolgimento. Un difetto che purtroppo ritroviamo nella nuova release. Pur essendo intoccabili da un punto di vista formale, i Luna Ad Noctum si limitano a proporre una serie di brani in stile copia e incolla. Sezione ritmica lanciata in velocità, riff di chitarra “grassi” e altrettanto monocordi e un’interpretazione vocale (quella di Adrian Nefarious) impeccabile ma decisamente poco versatile. E’ un peccato, perche le doti tecniche della band sono solide e ben sviluppate, tuttavia i nostri sembrano avere difficoltà a creare composizioni coinvolgenti. I brani finiscono per assomigliarsi tutti e notiamo come i refrain, che vorrebbero essere ficcanti, finiscano invece per risultare prevedibili e poco efficaci. “Hypnotic Inferno” potrebbe forse piacere solo alle ultime generazioni amanti di questo “extreme metal” tutto plastificato, ma dal nostro canto ne sconsigliamo l’acquisto.

 

Voto recensore
5,5
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  In Hypnosis
02.  Fear Technique
03.  You Are What You Are...
04.  Abnormal Pain
05.  Fleshless
06.  Ether Dome
07.  Martyrium
08.  Hallucination Twisted Claw
09.  Total Sleep Disorder


Sito Web: http://www.lunaadnoctum.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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