Khold – Recensione: Hundre Ar Gammal

Prosegue a tre anni di distanza da Krek il percorso dei norvegesi Khold, band nata dalle menti di Gard e Sarke dopo l’esperienza Tulus, band ritornata all’attivo nel 2007 con un album dopo 8 anni di assenza. Ormai però la proposta dei Khold puzza un po’ di stantio, si sapeva cosa aspettarsi e non ci sono stati grandi stravolgimenti, anzi. Il black metal della band è lontano anni luce dalla primordiale furia dei padrini della nera fiamma. Il sound è sicuramente molto gelido, ma sembra ormai troppo artificiale e sinceramente un po’ superato. Con il loro incedere marziale i Khold avevano addirittura in parte ispirato i Satyricon nella svolta di “Volcano”, ma ora purtroppo sembrano proprio la brutta copia della band di Frost e Satyr. Le canzoni sono troppo statiche e ripetitive, si fa fatica ad identificare le differenze tra i vari brani, soprattutto per una prestazione ritmica a senso unico. Non è comunque tutto da buttare, i Khold fanno il loro compitino per casa senza sbavature. Il merito di questa, come di altre band, è quello di aver riportato il black metal alla sua semplicità originaria, quei due-tre riff che davano un senso ai brani, ma purtroppo non sono riusciti a rievocare la furia primordiale che caratterizzava i grandi, ormai anch’essi una pallida imitazione del passato. Il paragone con i Satyricon degli ultimi “Now Diabolical” e “The Age of Nero” è inevitabile ed è proprio qui che la proposta dei Khold perde valore: da entrambe le parti abbiamo una ricerca della semplicità unita ad una certa attitudine rockeggiante, ma se da un lato abbiamo un songwriting comunque di ottimo livello (e “The Age of Nero” infatti sta acquistando valore col tempo e con gli ascolti), qui ci si trova di fronte alla mancanza di idee valide ed incisive. E’ tempo di rinnovarsi ed il black ha dato prova di esserne capace, aspettiamo quindi dai Khold qualche segnale positivo, intanto possiamo passare oltre.

Voto recensore
5
Etichetta: Tabu

Anno: 2008

Tracklist: 01. Der Kulden Rar
02. Kor
03. Hundre Ar Gammal
04. Trolos
05. Forrykt
06. Rekveim
07. Villfaren
08. Sann Ditt Svik
09. Mester Og Trell
10. Straff
11. Bonn

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