Stoneman – Recensione: Human Hater

La pubblicazione del terzo album in studio, per la stragrande maggioranza dei gruppi, rappresenta un punto chiave nella propria carriera, che può sancirne la consacrazione, o far precipitare drasticamente le quotazioni della propria creatura musicale fino al dimenticatoio. Noti i casi di gruppi come Marilyn Manson e Korn che con i rispettivi album “Antichrist Superstar” e “Follow The Leader”, sono riusciti a dare uno scossone all’immaginario musicale degli anni novanta, chi a base di industrial rock e chi portabandiera di una nuova corrente musicale, il nu-metal, che poi farà proseliti in modo vertigionoso in tutto il mondo. Tutto questo preambolo per introdurre la terza fatica in studio del giovane gruppo svizzero degli Stoneman, che a distanza di tre anni dal precedente lavoro, ritorna bello carico di odio verso il genere umano, con un platter di assoluto valore, contenente dieci pezzi, più una bonus track, che vede come guest Van Velvet (Falco, Catterfield, Prinzen, Joachim Witt). E proprio questo pezzo intitolato “No Sweet November”, viene estratto come primo singolo. La scelta non è casuale anche perché il pezzo è molto orecchiabile e si fa forza di un ritornello assolutamente ficcante e memorizzabile fin dal primo ascolto, anche se c’è da dire che il resto dei brani presenti, si discostano molto da queste sonorità più melodiche e ci sbattono in faccia tonnellate di industrial rock all’ennesima potenza, coadiuvate dalla efficace voce di Mikki Chixx, che alterna parti pulite ad altre in screaming e growl. La miscela sonora è assolutamente convincente e non lascia scampo alcuno. Su “Zombie Zoo” troviamo un altro ospite d’eccezione, Wednesday 13, che infarcisce di humor nero un pezzo bello dinamico e sostenuto. Su “Trail Of Destruction”, fanno capolino sonorità che chiamano in causa gli ultimi Deathstars, band che gli Stoneman hanno supportato in passato e che rientrano nelle influenze del four piece elvetico, tanto quanto gruppi come Marilyn Manson e White Zombie. A conti fatti questo “Human Hater” è un lavoro riuscito e ci riconsegna un gruppo in ottima forma, che supera ampiamente la fatidica prova del terzo album in studio, ora si spera che anche i dati di vendita confermino quanto detto.

Voto recensore
7
Etichetta: Twilight Zone Records

Anno: 2010

Tracklist:

01. White Star
02. Hope You All Die Soon
03. Zombie Zoo
04. Trail Of Destruction
05. Human Hater
06. Suicide Is A Suicide
07. Built Of Anger
08. Sugar Mama
09. Kendra Comes
10. Let The Beast Come In
11. No Sweet November


Sito Web: http://www.stonemanmusic.ch

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login