Nasum – Recensione: Human 2.0

‘Human 2.0’ si materializza come attacco frontale, immediato/non-mediato . 38 minuti di catastrofe grindcore prodotta con i suoni di un disco di thrash evoluto e pensata con la testa di un anarchico. La soluzione di continuità è un concetto superato per gli svedesi, proprio come il pensare positivo. Le mitragliate di batteria forano l’aria e la riducono in framment i della durata di manciate di secondi. Non ci si sposta in maniera definitiva dalle coordinate del grindcore, ma si respira aria di "cyber", di moderno, ed è proprio questa sensazione a dare un tocco in più ad un disco che -altrimenti- non si sposterebbe poi di molto dalle tracce lasciate dalla Morte Al Napalm ormai 3 lustri fa (e ricalcate ormai quasi alla nausea). L’ascolto di ‘Human 2.0’ è doloroso e stordisce, complice anche la durata non proprio ridotta, per un disco con questo contenuto. Ad ogni modo, gli amanti dell’estremo troveranno molta carne al fuoco, e ci sentiamo di consigliarlo senza riserve. I Fear Factory mischiati con i Discharge? Gli Atari Teenage Riot che suonano cover dei Napalm Death? Ha senso.

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist: Mass Hypnosis
A Welcome Breeze Of Stinking Air
Fatal Search
Shadows
Corrosion
Multinational Nurderers Network
The Black Swarm
16
Alarm
Detonator
Gargoyles And Grotesques
Resistance
The Idiot Parade
Den Svarta Fanan
We're Nothing But Pawns
Defragmentation
Sick System
The Professional League
Old And Tired?
Words To Die For
Riot
The Meaningless Trial
Sometimes Dead Is Better

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