Necrophobic – Recensione: Hrimthursum

E’un gradito ritorno quello degli svedesi Necrophobic, che a quattro anni di distanza da ‘Bloodhymns’, pubblicano il quinto full-length dal titolo ‘Hrimthursum’, un disco a cavallo tra un black epico in chiave Dimmu Borgir – primi Behemoth e un death di estrazione nordeuropea con riferimenti agli At The Gates nelle parti più aggressive e ai Therion del periodo ‘Symphony Masses’ – ‘Lepaca Kliffoth’ in quelle ricercate e melodiche.

‘Hrimthursum’ ci offre dodici tracce enfatiche ed emozionanti, fatte di ritmi in prevalenza cadenzati ma che non disdegnano alcune accelerazioni di stampo black, con riff “grossi” e sostenuti, perfetti a sottolineare le atmosfere epiche che la band pone in essere. Lo vediamo nelle drammatiche ‘Blinded By Light, Enlightened By Darkness’ e ‘The Crossing’, due song che si muovono su tappeti di riff dall’incedere fiero, pregiate in più dagli ottimi assoli di estrazione classica del bravo Sebastian Ramstedt (già con Morpheus e Nifelheim).

Il disco propone inoltre delle interessanti intromissioni sinfoniche ad opera delle tastiere e dei cori operistici, che tuttavia si pongono sempre come pregevoli sfumature e non vanno mai a ledere il corpus sonoro della band, sempre e comunque orientato verso un sound d’impatto e chitarristico. Un esempio su tutti è la titletrack, posta a concludere il CD, una canzone dove i ritmi si velocizzano e il pathos si fa ancora più coinvolgente: le tastiere si ritagliano un cammeo più corposo, mentre il vocalist Tobias Sidegard duetta con una voce soprano.

‘Hrimthursum’ è dunque un’ottima release, ideale per chi è in cerca di un platter di death melodico dai forti risvolti epici. Forse l’album non contiene nulla al di fuori di canoni sonori già ben saldi nello swedish sound, ma il suo livello qualitativo si assesta saldamente al di sopra della media.

Voto recensore
7
Etichetta: Regain / Self

Anno: 2006

Tracklist:

01.The Slaughter Of Baby Jesus
02.Blinded By Light, Enlightened By Darkness
03.I Strike With Wrath
04.Age Of Chaos
05.Bloodshed Eyes
06.The Crossing
07.Eternal Winter
08.Death Immaculate
09.Sitra Ahra
10.Serpents (Beneath The Forest Of The Dead)
11.Black Hate
12.Hrimthursum


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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