Rabia Sorda – Recensione: Hotel Suicide

“Hotel Suicide” è la nuova release dei Rabia Sorda, progetto secondario di Erk Aicrag degli Hocico. Al di là di un nome che può creare una certa inquietudine, i Rabia Sorda sono in realtà il “giocattolo” con cui il buon Erk crea una musica distante dall’abrasività della band madre, preferendo un sostrato musicale di più semplice fruizione. Rabia Sorda flirta dunque in modo più vistoso con l’industrial rock di matrice melodica e “Hotel Suicide” non fa altro che seguire questa tradizione. Fortunatamente lo fa nel migliore dei modi, inanellando una serie di tracce gradevoli, ficcanti e dotate di un refrain di immediata presa, talvolta avanzando tentazioni pop vicine agli eighties, talaltra con soluzioni metalliche, ma sempre dotate di un tiro che favorisce l’orecchiabilità. L’ascolto scorre senza provocare nessun calo di tensione, attraverso delle tracce vincenti e ricche di pathos. Non è semplice estrarre alcuni episodi a titolo di esempio, poiché la band mostra una grande cura nel costruire canzoni che non presentano particolari difetti, in grado di suscitare una tacita approvazione anche in coloro che preferiscono la ricerca al disimpegno. Ci sentiamo però di menzionare “Turbulence” e “Somewhere Along The Road” tra i brani più aggressivi, carichi di incisività metallica e grasse chitarre, ma pur sempre dotati di una melodia portante efficacissima e un ritornello che potreste ritrovarvi a canticchiare molto presto. “Abwesend” presenta invece numerose contaminazioni synthpop; la parte centrale, ariosa, lo rende un brano perfetto per il clubbing alternativo, mentre “Marionette” si impone come una sorta di electro-ballad moderna, ruffiana, ma di una dolcezza spiazzante. E arriviamo al congedo con “Noviembre Arde”, episodio veloce, muscolare, ma ovviamente dotato di quel giusto impeto che ne fa una traccia sorniona al punto giusto. Romantici, un po’ sfacciati e pure tosti, forse senza grandi pretese artistiche (si tratta pur sempre di un side-project) ma capaci di entusiasmare come pochi altri. I Rabia Sorda sono fatti così, prendere o lasciare. Noi prendiamo.

Voto recensore
7
Etichetta: Out Of Line / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Indestructible
02.  Turbulence
03.  Deaf
04.  Abwesend
05.  Hotel Suicide
06.  Dibujando El Veneno
07.  Eye M The Blacksheep
08.  Somewhere Along The Road
09.  Marionette
10.  Abuse Me
11.  Killing Words
12.  Noviembre Arde


Sito Web: http://www.rabiasorda.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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