Horna – Recensione: Kuoleman Kirjo

Horna, termine finlandese riferito agli abissi dell’inferno. È una storica band black metal finlandese in attività fin dal 1993. Fondati su iniziativa del cantante e chitarrista Shatraug e del chitarrista Moredhel, gli Horna si resero noti al pubblico di settore all’uscita del primo demo del 1995, “Varjoissa”. Da sempre contraddistinti da un’attività discografica abbondante, pletorica, quasi elefantiaca, lungi dal limitarsi ai full-length gli Horna hanno disseminato la propria carriera con oltre una trentina di split, demo, EP dai lunghissimi titoli in finlandese, spesso rilasciati sotto differenti etichette discografiche. Stesso discorso per il vertiginoso susseguirsi di musicisti, defezioni e come back che in questa sede non vale la pena elencare, nonché progetti e gruppi paralleli, spesso assai più interessanti della band principale. 

Senza alcun dubbio il nuovo “Kuoleman Kirjo”, cinquantesima release nonché sorpresa natalizia, registrato e mixato alla Demonspeed Music e masterizzato alla Trollhouse Audio dopo un lungo periodo di inattività continua a tenere alta la bandiera di quel grezzo black metal delle origini, appena appena venato da reminiscenze epiche bathoriane, confermandosi tra i gruppi storici in attività.

Sul fatto che la band avesse un suo trademark personale, e che quest’attitudine fosse stata perpetrata a più riprese, non ci piove davvero. Se qualcosa, nel nuovo “Kuoleman Kirjo” è davvero migliorato rispetto al passato, questa volta è la produzione, con suoni accettabili che riescono a dare qualcosa di più al sound, nel bene e nel male sempre uguale a se stesso. In ogni caso, suonare ben 13 tracce, rigorosamente composte con lo stesso riff di chitarra copiato e incollato ad oltranza e spesso e volentieri ripetuto, anche a note invertite, per 67 minuti infiniti e con variazioni di batteria pressoché nulle, potrà anche inorgoglire i fan più accaniti, ma non aggiudica alla band alcun patentino di “purezza” o “primazia” su altre band…anzi!

Premesso che gli Horna possano anche essere l’unica band superstite rigurgitata dal calderone primigenio finlandese degli anni ‘90, attestatane per l’ennesima volta l’attitudine “true” e i nobili intenti di sopravvivenza ai trend imperanti con un atteggiamento underground che non si pone fini programmatici diversi da quello di proporre ogni sacrosanta volta un black metal seminale, cupo e senza fronzoli, siamo proprio certi che ciò basti davvero?

Già, perché, anche a rischio di sembrare fuori dal coro, ma con dati certi alla mano a qualcuno toccherà ammettere che, tra alti e bassi, non sempre la band, intesa “in toto” in tutta la carriera tracciata, si è rivelata all’altezza delle aspettative. A voler ben vedere, non è nemmeno la sacra “dedizione” alla causa, fondata sul retroterra black anni ‘90% ampiamente ostentato, a fare degli Horna una realtà eccezionale.

D’altronde, il fatto che alcuni membri della band abbiano condotto con maestria progetti paralleli con altre realtà finlandesi ben più interessanti, come gli ipnotici Sargeist  (di cui lo stesso Shatraug degli Horna è fondatore), gli Alghazanth (spettacolare band di black metal sinfonico che vede in azione il chitarrista Infection degli Horna), per poi non parlare degli immensi Satanic Warmaster, guidati dall’arrembante e discusso Nazgul Von Armageddon, ex cantante degli Horna e vero e proprio genio del black metal più folle e intransigente, mostra indiscutibilmente le grandi qualità dei singoli.

Se poi vi consideriamo che uno dei gruppi black metal finlandesi per antonomasia sono gli Azaghal, blasfemi e nichilisti, ma per davvero, allora non è nemmeno così vero che gli Horna, pur avendo iniziato prima, siano proprio così soli soletti.

Per concludere: tutto questo affastellarsi di gruppi che, pur proveniendo dallo stesso retroterra musical – culturale, hanno lasciato ai posteri vere e proprie pietre miliari, lascia riflettere circa l’effettivo peso specifico degli Horna in quanto tali: una band tradizionalista quanto vuoi, ma in concreto abbastanza intangibile.



Anno: 2020

Tracklist: 01. Saatanan Viha 02. Elegia 03. Uneton 04. Sydänkuoro 05. Elävänä, Kuolleena 06. Kärsimysten Katedraali 07. Haudattujen Tähtien Yönä 08. Rakas Kuu 09. Unohtumaton 10. Mustat Vuodet 11. Pyhä Kuolema 12. Veriuhri 13. Ota Minut Vastaan
Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Horna-Official

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login