Horisont – Recensione: Odyssey

Se c’è una parola che meglio di ogni altra può caratterizzare la proposta musicale di una band come gli Horisont, senza ombra di dubbio sarebbe credibilità. La band svedese, giunta con “Odyssey” alla sua quarta prova sulla lunga distanza, continua la sua corsa nella riscoperta dell’Hard Rock dei seventies con un disco potente, articolato e, soprattutto, credibile. Si, è proprio questo l’aspetto principale che un gruppo “retro rock” deve curare per non cadere in una scialba e banale copia di quanto già ascoltato e amato negli anni ’70, la credibilità. Il suonare tenendo ben presente le lezioni impartite da gruppi con Grand Funk Railroad, Blue Oyster Cult, Thin Lizzy, e, allo stesso tempo, aggiungere un tocco personale, originale e innovativo.

Allacciamo, dunque, le cinture ed saliamo a bordo di questa space-opera che già dalla copertina di Henrik Jacobson rimanda a capolavori della letteratura fantascientifica di Isaac Asimov o serie TV sci-fi. Iniziamo subito con la title-track, una suite di circa 10 minuti in cui gli Horisont mettono in mostra tutta la loro perizia ed il loro estro: la voce di Axel Söderberg, la chitarra di Tom Sutton, la batteria di Pontus Jordan a rispecchiare rispettivamente l’espressività, la tecnica e l’invettiva della band. “Break The Limit” saprà conquistarvi con il suo ritornello catchy, “Bad News”, invece, con la sua anima più Hard Rock ed un break centrale che in sede live farà la gioia dei fan dei solo strumentali. Il primo momento più introspettivo lo incontriamo con “The Night Stalker” e il suo riff cadenzato, per ripartire poi sulle note dell’intro acustico di “Flying” che ben presto si trasforma in una cavalcata epica. “Back On The Streets” e “Red Light” sono due brani potenti e veloci intervallati da due ballad blues come “Beyond The Sun” e la conclusiva “Timmarna” che richiama nella struttura “Hearthbreaker” dei GFR.

Tutti gli amanti di quella splendida stagione rock non potranno che applaudire ed apprezzare un disco come “Odyssey”, capace di mantenere sempre alta l’attenzione dell’ascoltatore, nonostante l’elevato minutaggio, grazie ad un attento lavoro in fase di songwriting, una capacità di creare atmosfere diverse ed adattarle ai testi, una padronanza della strumentazione superba. Gli Horisont sono senza ombra di dubbio una delle band più interessanti nel panorama rock attuale.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rise Above Records

Anno: 2015

Tracklist: “Odyssey” “Break The Limit” “Blind Leder Blind” “Bad News” “Light My Way” “The Night Stalker” “Flying” “Back On The Streets” “Beyond The Sun” “Red Light” “StÑder Brinner” “Timmarna”
Sito Web: https://www.facebook.com/horisontmusic/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login