Anvil – Recensione: Hope In Hell

Alle prese con una carriera ormai completamente rilanciata negli ultimi anni gli Anvil non hanno più davvero il problema di attirare l’attenzione di un mondo musicale che non sembra mai averli coccolati tanto. La vera sfida che la band deve sostenere è invece quella di continuare a sfornare album di buon livello, senza farsi scivolare via la fortuna che questa seconda possibilità ha dato loro. E bisogna ammettere che Lips e Robb la lezione l’hanno imparata a dovere e si guardano bene dal presentarsi sul mercato con un prodotto anche solo minimamente criticabile per forma e confezione. Con il lavoro in fase di produzione ancora affidato alle sapienti mani di Bob Marlette “Hope In Hell” non manca di sottolineare tutta la potenza che la band riesce ancora a mettere nella propria musica e l’applicazione perfetta di tutti i cliché dell’hard & heavy di maniera garantisce quell’effetto di “full entertainment” che in fondo è ciò che di meglio ci si può aspettare da un disco con queste caratteristiche.

Verrebbe da dire che i dischi appena precedenti siano di caratura artistica migliore e che il format da rock song classica che molti dei brani qui presentati possiede, stiamo parlando ad esempio di “Bad Ass Rock n Roll”, “Shut The Fuck Up” e “Pay The Toll”, è quanto di più scontato si possa ricondurre all’arte musicale, ma è anche vero che quando gli Anvil decidono di picchiare sodo – vedi “Eat Your Words” o “The Fight Is Never Won” o “Hope In Hell” sono ancora oggi tra i più credibili esempi di cosa voglia dire suonare Heavy Metal.

Mancano probabilmente quei due/tre pezzi di gran personalità che invece gli ultimi eccellenti dischi potevano vantare, ma tirar le somme, se si ha in qualche modo a cuore lo stile grezzo della band e la voce spigolosa di Lips, ci si ritrova a non poter comunque far a meno di riascoltare il disco con partecipazione.

Un piccolo calo non possiamo non registrarlo quindi, ma siamo largamente dentro le aspettative e per una formazione con oltre trent’anni alle spalle può anche andar bene così!

Voto recensore
6,5
Etichetta: Steamhammer

Anno: 2013

Tracklist:

01. Hope In Hell
02. Eat Your Words
03. Through With You
04. The Fight Is Never Won
05. Pay The Toll
06. Flying
07. Call Of Duty
08. Badass Rock N Roll
09. Time Shows No Mercy
10. Mankind Machine
11. Shut The Fuck Up
12. Hard Wired (bonus track)
13. Fire At Will (bonus track)


Sito Web: www.facebook.com/anvilmetal

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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