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Hooded Menace – Recensione: Ossuarium Silhouettes Unhallowed

Da una band come gli Hooded Menace non possiamo certo aspettarci chissà quali innovazioni. Continuatori, ma davvero bravi, i finlandesi proseguono sulla strada di un death/doom granitico e catacombale sulla scia di acts come gli Autopsy e gli Asphyx, aggiungendo una punta di romanticismo del tutto particolare che ricorda i primi lavori dei Paradise Lost. Le buone composizioni del gruppo, sempre dinamico e coinvolgente per quanto il genere di riferimento possa consentirlo, restano un’ottima alternativa per i seguaci di queste sonorità funeree e decadenti.

“Ossuarium Silhouettes Unhallowed”, quinto album in studio della band e primo sotto l’egida di Season Of Mist, raccoglie sei nuovi brani (sebbene la conclusiva “Black Moss” sia una breve outro strumentale) in poco di quaranta minuti di musica e conferma quanto esposto. L’unica novità di rilievo è l’innesto del cantante Harri Kuokkanen, al quale sono demandate tutte le parti vocali (prima divise tra altri membri della band) e il cui growling cavernoso non cambia comunque di molto le carte in tavola.

Come accadeva nel precedente “Darkness Drips Forth” ( ea ben vedere anche nel resto della discografia recente), gli Hooded Menace partono con una lunga suite che ne riassume l’essenza. Qui si tratta di “Sempiternal Grotesqueries” che nei suoi trenta minuti propone un doom/death severo che non risparmia accelerazioni, pur mantenendo una linea portante piacevole e abbondanti dosi di melodia. La successiva “In Eerie Deliverance” mantiene invece un mood plumbeo e un incidere pachidermico, pure introducendo interessanti soluzioni come vocalizzi femminili e sapienti armonizzazioni dal sapore seventies sul finale. Strumenti certo non nuovi, ma ben inseriti nel contesto.

Proseguendo nell’ascolto, possiamo citare “Cascade Of Ashes”, dai ritmi ancora più diluiti e con una emozionante parentesi di arpeggi e percussioni, ancora “Charnel Reflections”, un brano essenziale e spedito dove la componente death è preponderante. La nicchia di pubblico che segue la band e queste sonorità cupe, troverà “Ossuarium Silhouettes Unhallowed”, un album più che soddisfacente.

Voto recensore
7
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2018

Tracklist: 01. Sempiternal Grotesqueries 02. In Eerie Deliverance 03. Cathedral of Labyrinthine Darkness 04. Cascade of Ashes 05. Charnel Reflections 06. Black Moss
Sito Web: https://www.facebook.com/HoodedMenace/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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